Discriminazione, Chiesa cattolica disinvita coro gay. La Provincia di Pesaro rimedia
La trasferta pesarese del coro omosessuale Komos da Bologna si fara'. Non nella chiesa dell' Annunziata, vista la marcia indietro annunciata sabato dall' Arcidiocesi di Pesaro, bensi' nella sala Adele Bei della Provincia. A proporre il concerto 'riparatore' e' stato il vicepresidente della Provincia e assessore alla cultura per l'Idv, Davide Rossi.'Volevo organizzare il concerto proprio il 10 luglio (data dell'esibizione cancellata, ndr) ma allora non si puo', percio' lo rimanderemo di qualche giorno', ha assicurato l'assessore che fa parte di una giunta di centrosinistra, stesso colore del Comune.
Il coro Komos, che e' specializzato in musica classica e formato da una ventina di voci maschili, era stato invitato da tempo al festival 'Vespri d'organo a Cristo re' organizzato dalla parrocchia di Cristo Re di Pesaro, dall'Arcidiocesi e dal Comune marchigiano. Il concerto e' tuttora nel programma della rassegna, consultabile su internet. 'Il festival ha il patrocinio anche della Provincia e, anche per questo, mi sono sentito quasi in dovere di offrire un'alternativa', ha ammesso Rossi, aggiungendo: 'Ne ho parlato con il presidente della Provincia che ha accolto l'idea. Quindi l'ho proposta al direttore del coro, Paolo Montanari, come una sorta di spazio di laicita''.
Finora a Montanari, che aveva chiesto via mail conferma della disdetta e soprattutto il perche', non e' arrivata alcuna comunicazione ufficiale ne' spiegazione da parte della Curia.
'A questo punto le ragioni dell'annullamento mi sembrano chiare', ha detto il numero due della Provincia, che e' valdese. 'Mi sembra strana la loro decisione - ha continuato - anche perche' li hanno chiamati loro. E non si tratta di un appuntamento legato alla dottrina o alla morale. I coristi non sarebbero venuti in chiesa per prendere l'eucarestia o per sposarsi ma per cantare. La Chiesa insomma non avrebbe abdicato alle sue idee accogliendo il Komos'.
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