Disobbedienza: resta la cifra dell'Iniziativa dei preti ribelli
Nella sua riunione annuale, il 6 novembre a Linz, l'Iniziativa per un nuovo corso nella Chiesa cattolica ha mantenuto il termine "disobbedienza". Gli 81 sacerdoti e diaconi presenti hanno voluto così confermare "la prosecuzione della via tracciata", come ha spiegato il suo promotore Helmut Schueller. Quest'estate la definizione aveva causato un aspro confronto tra lui e il cardinale Christoph Schoenborn, e la diocesi di Innsbruck aveva chiesto di modificarla in "appello alla responsabilità personale". Domenica è stata oggetto di discussione, anche per fugare possibili equivoci, ma alla fine la maggioranza ha votato per il suo mantenimento. "Disobbedienza", è stato detto, rende più chiaro il dibattito, indica subito l'argomento.
I prossimi passi saranno: specificare nei dettagli le istanze sollevate; stimolare i vescovi ad aprirsi al dialogo con la comunità dei fedeli, anche con l'apporto delle numerose organizzazioni di laici.
I prossimi passi saranno: specificare nei dettagli le istanze sollevate; stimolare i vescovi ad aprirsi al dialogo con la comunità dei fedeli, anche con l'apporto delle numerose organizzazioni di laici.
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