Mercoledì 4 novembre 2026
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Dodici anni fa nacque la pecora Dolly

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Dodici anni fa, il 22 febbraio del 1997, gli scienziati del Roslin Institute in Scozia, a pochi chilometri da Edimburgo, annunciano la nascita della pecora Dolly, primo mammifero ad essere clonato con successo da una cellula adulta. Dolly nasce in realta' diversi mesi prima, il 5 luglio del 1996: l'esemplare sopravvive - ospitato sempre nel Roslin Institute - fino al 14 febbraio del 2003: il 9 aprile dello stesso anno i suoi resti impagliati vengono esposti al Royal Museum di Edimburgo, parte del National Museums di Scozia. Il nome 'Dolly' nasce da un suggerimento del suo allevatore, che ha contribuito al processo di clonazione, in onore della cantante country Dolly Parton. La particolare tecnica usata per la clonazione e' stata quella del trasferimento nucleare in cellule somatiche: i nuclei di cellule non riproduttive del donatore sono state trasferite in cellule embrionali denucleate e quindi indotte ad avviare lo sviluppo del feto. La pecora diventa 'mamma' nell'aprile 1998, quando da' alla luce un agnellino, cui viene dato il nome di Bonnie: nel 1999 partorisce di nuovo. Poi, pero', comincia ad ammalarsi precocemente: nel gennaio del 2002 le viene diagnosticata una forma di artrite al bacino e alla zampa posteriore sinistra. Un anno dopo compare la malattia polmonare irreversibile che costringe gli scienziati dell'istituto scozzese a sopprimerla. Circa le ragioni della sua morte, avvenuta precocemente rispetto alla vita media degli esemplari della stessa specie, si e' sviluppata una controversia tra gli scettici e i sostenitori della clonazione: gli scienziati del Roslin Institute, comunque, hanno dichiarato di non pensare che ci siano connessioni tra la morte prematura e il fatto che Dolly sia stata un clone. Emblematico del dibattito e delle polemiche sulla clonazione e' il commento di allora dell'Osservatore romano: la morte della pecora Dolly, afferma il quotidiano della Santa sede, "e' la sconfitta di coloro che osano ribellarsi al progetto creativo di Dio".    


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