Dopo il bavaglio ai mezzi di comunicazione, diventa reato anche protestare per strada
Protestare per le vie del Venezuela d'ora in poi sara' sinonimo di reato. La procuratrice generale Luisa Ortega ha annunciato che aprira' processi contro tutti i cittadini che "marciano per qualunque motivo "e che, secondo lei, cercano solo di "destabilizzare il Governo costituzionalmente eletto". "Vorrei che le persone che manifestano atteggiamenti ostili verso il Governo legittimamente costituito sappiano quali saranno le conseguenze", ha spiegato nella trasmissione radiofonica En sintonia con el Ministerio Publico, in onda da un'emittente pubblica ogni venerdi'. La sua opinione e' che "(queste) condotte s'inquadrano perfettamente nel reato di ribellione civile" che la legge venezuelana punisce con pene da 12 a 24 anni di carcere.
All'inizio di luglio, e sempre nel suo programma, Luisa Ortega ha proposto al Parlamento una controversa "legge contro reati mediatici", per punire i mezzi di comunicazione che diffondono informazioni che "incitano all'odio" o provocano "inquietudine" nella popolazione.
All'inizio di luglio, e sempre nel suo programma, Luisa Ortega ha proposto al Parlamento una controversa "legge contro reati mediatici", per punire i mezzi di comunicazione che diffondono informazioni che "incitano all'odio" o provocano "inquietudine" nella popolazione.
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