Droga e cellulari sequestrati nel carcere di Palermo

Ancora un sequestro di cellulari e droga in carcere. E' accaduto all'Ucciardone di Palermo, dove la Polizia penitenziaria ha sequestrato dieci dispositivi e circa 350 grammi di droga tra marijuana, cocaina, crack e hashish.
Il blitz, che ha visto impegnati circa 80 agenti penitenziari è scattato ieri pomeriggio nella settima sezione dell'istituto penitenziario, che ospita 140 detenuti per reati comuni.
"All'Ucciardone mancano circa 76 unità di Polizia penitenziaria tra ispettori, sovrintendenti e agenti, mentre il sovraffollamento raggiunge la soglia del 125%", dice all'Adnkronos il segretario generale Uil Fp polizia penitenziaria Sicilia, Gioacchino Veneziano, sottolineando come stupefacenti e telefonini arrivino in carcere grazie a droni. Proprio nei giorni scorsi, nel balcone di una donna che vive vicino l'istituto penitenziario era stato trovato un drone con droga destinata ai detenuti.
"Agli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria - prosegue Veneziano - va un grande plauso perché pur con una gravissima carenza di personale e con mezzi limitati continuano a svolgere un'importantissima azione di contrasto". L'auspicio per il sindacalista è che "la politica inizi "davvero a pensare di proteggere le carceri da queste situazioni, che le rendono vulnerabili e permeabili. Se il carcere non funziona, la mafia non verrà mai sconfitta". (Adnkronos)