Edison-Censis: il 67% degli italiani preferisce stabilità a risparmio energia
Gli italiani cercano sicurezza più che convenienza quando si parla di bollette energetiche. Secondo la quarta edizione dell'osservatorio Edison-Censis sull'evoluzione del rapporto tra cittadini, imprese e energia, il 67% dei consumatori è disposto a rinunciare ai benefici di eventuali riduzioni di prezzo pur di mettersi al riparo da rialzi improvvisi. Una preferenza che attraversa tutte le fasce di reddito, dal 67% registrato tra i redditi bassi al 68% tra quelli più alti.
Il dato si inserisce in un quadro più ampio in cui il 92% della popolazione dichiara di risparmiare energia ogni giorno per abitudine, e non per far fronte a un'emergenza specifica. Coerentemente con questa ricerca di stabilità, il 64% degli intervistati si dice interessato a sottoscrivere un'offerta pluriennale, di almeno cinque anni, a prezzo competitivo e proveniente da fonti rinnovabili.
L'osservatorio, che da sei anni monitora l'evoluzione della cultura energetica nel Paese, ha dedicato quest'anno un capitolo specifico alle microimprese. Tra queste, il 67% teme che eventi geopolitici internazionali possano provocare nuovi rialzi dei prezzi dell'energia. Nonostante questa preoccupazione diffusa, solo il 25% ha effettivamente realizzato una diagnosi energetica per valutare i propri consumi e individuare margini di miglioramento, mentre il 63% non ha in programma alcun intervento nei prossimi due anni. Nove imprese su dieci, inoltre, non fanno ricorso a nessuna forma di incentivo o agevolazione pubblica disponibile.
Anche tra le piccole aziende emerge la stessa domanda di stabilità riscontrata tra i consumatori privati: il 71% delle microimprese intervistate considera importanti le offerte a prezzo fisso, anche quando vincolate per 12 o 24 mesi.
Sul fronte delle energie rinnovabili diffuse sul territorio, il rapporto segnala che il 51% degli italiani conosce ormai le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), quasi otto punti percentuali in più rispetto al 2023. Tra chi ne è a conoscenza, il 65% si dichiara pronto ad aderire a queste iniziative, che permettono a cittadini, condomini e piccole realtà locali di produrre e condividere energia da fonti pulite.
Come riporta ANSA, l'indagine conferma come il bisogno di protezione dalle oscillazioni di prezzo sia ormai trasversale, indipendentemente dal reddito o dalla dimensione dell'attività economica.