Emergenza casa. Rapporto Sunia
L’XI Rapporto Annuale di Urban@it sulle politiche territoriali e abitative e sullo sviluppo delle città, presentato oggi a Bologna, rappresenta un contributo fondamentale per comprendere dinamiche e criticità che riguardano migliaia di persone in Italia.
I numeri dicono chiaramente che la casa è al centro di un’emergenza sociale e strutturale, non più rinviabile - dichiara il Segretario generale del SUNIA, Stefano Chiappelli. - Secondo i principali indicatori nazionali recenti, il peso dei costi abitativi resta insostenibile per una quota significativa di cittadini.
Dal rapporto si evidenzia una situazione a dir poco drammatica: le famiglie in condizioni di disagio abitativo sono circa un milione e mezzo, di queste il 78% vive in affitto e si suddividono tra il 49 per cento in disagio acuto e il 51 per cento in disagio grave.
Questo quadro – prosegue il Segretario generale, Chiappelli – conferma che la crisi dell’abitare è un nodo centrale non solo per la qualità della vita delle persone, ma anche per la competitività e l’attrattività delle nostre città.
Come SUNIA – prosegue Chiappelli - da tempo ribadiamo la necessità di politiche pubbliche forti e integrate per rispondere in modo organico alle criticità del disagio abitativo evidenziate dai numeri.
Riteniamo fondamentale per l’emergenza abitativa rilanciare l’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale per ampliare l’offerta di alloggi a canone accessibile e promuovere l’utilizzo del patrimonio abitativo pubblico partendo dai 100.000 alloggi oggi sfitti, e di quello privato, riducendo così la quota di case sfitte o non occupate.
Inoltre – prosegue Chiappelli – occorre calmierare e rendere sostenibili i canoni di affitto con strumenti fiscali e regolatori che tutelino inquilini e famiglie da aumenti insostenibili; contrastare i fenomeni speculativi, inclusa la pressione degli affitti brevi che sottraggono alloggi al mercato residenziale di lungo periodo ed è necessario rafforzare gli strumenti di contrasto agli sfratti ed alle emergenze abitative, potenziando un supporto sociale e misure di prevenzione attraverso il rifinanziamento con risorse adeguate all’aumento della domanda per il fondo sostegno all’affitto e per il fondo morosità incolpevole.
Per realizzare queste scelte è necessario aprire un ampio confronto con il Governo, con le parti politiche, istituzionali, sindacali, sociali ed economiche per individuare un nuovo Patto per l’Abitare, con un ruolo centrale dei Comuni e delle Regioni.
Solo così possiamo tradurre i dati di oggi, che ci illustrano una tragica realtà non più sostenibile per migliaia di persone, in proposte concrete e risultati positivi per domani - conclude il Segretario generale del SUNIA.
I numeri dicono chiaramente che la casa è al centro di un’emergenza sociale e strutturale, non più rinviabile - dichiara il Segretario generale del SUNIA, Stefano Chiappelli. - Secondo i principali indicatori nazionali recenti, il peso dei costi abitativi resta insostenibile per una quota significativa di cittadini.
Dal rapporto si evidenzia una situazione a dir poco drammatica: le famiglie in condizioni di disagio abitativo sono circa un milione e mezzo, di queste il 78% vive in affitto e si suddividono tra il 49 per cento in disagio acuto e il 51 per cento in disagio grave.
Questo quadro – prosegue il Segretario generale, Chiappelli – conferma che la crisi dell’abitare è un nodo centrale non solo per la qualità della vita delle persone, ma anche per la competitività e l’attrattività delle nostre città.
Come SUNIA – prosegue Chiappelli - da tempo ribadiamo la necessità di politiche pubbliche forti e integrate per rispondere in modo organico alle criticità del disagio abitativo evidenziate dai numeri.
Riteniamo fondamentale per l’emergenza abitativa rilanciare l’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale per ampliare l’offerta di alloggi a canone accessibile e promuovere l’utilizzo del patrimonio abitativo pubblico partendo dai 100.000 alloggi oggi sfitti, e di quello privato, riducendo così la quota di case sfitte o non occupate.
Inoltre – prosegue Chiappelli – occorre calmierare e rendere sostenibili i canoni di affitto con strumenti fiscali e regolatori che tutelino inquilini e famiglie da aumenti insostenibili; contrastare i fenomeni speculativi, inclusa la pressione degli affitti brevi che sottraggono alloggi al mercato residenziale di lungo periodo ed è necessario rafforzare gli strumenti di contrasto agli sfratti ed alle emergenze abitative, potenziando un supporto sociale e misure di prevenzione attraverso il rifinanziamento con risorse adeguate all’aumento della domanda per il fondo sostegno all’affitto e per il fondo morosità incolpevole.
Per realizzare queste scelte è necessario aprire un ampio confronto con il Governo, con le parti politiche, istituzionali, sindacali, sociali ed economiche per individuare un nuovo Patto per l’Abitare, con un ruolo centrale dei Comuni e delle Regioni.
Solo così possiamo tradurre i dati di oggi, che ci illustrano una tragica realtà non più sostenibile per migliaia di persone, in proposte concrete e risultati positivi per domani - conclude il Segretario generale del SUNIA.
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