Enel non e' responsabile del black-out
Il black-out che colpi' tutta Italia tra il 27 e 28 settembre 2003 non e' responsabilita' dell'Enel ma del Grtn (Gestore della rete di trasmissione nazionale). Lo ha stabilito una sentenza di Cassazione (1782-83-84/2009) che fara' da strada per le oltre 90 mila controversie ancora aperte. Si tratta della cassazione di alcune sentenze (Latina e Napoli) che avevano invece riconosciuto il danno esistenziale e materiale dopo che il servizio dell'Enel era mancato per 18 ore.
La Grtn e' una societa' sostanzialmente di proprieta' del ministero dell'economia, che svolge in regime di concessione esclusiva le attivita' di trasmissione e dispacciamento di energia, sotto il diretto ocntrollo dello Stato. Quindi l'Enel non puo' ricevere energia elettrica da somministrare agli utenti se non dal gestore di rete. Una partnership non scelta liberamente da Enel ma di fatto imposta dalla legge. Quindi e' lo Stato che si occupa di trasmissione e dispacciamento dell'energia. I danni di mancata fornitura, quindi, vanno semmai chiesti al giudice amministrativo.
La Grtn e' una societa' sostanzialmente di proprieta' del ministero dell'economia, che svolge in regime di concessione esclusiva le attivita' di trasmissione e dispacciamento di energia, sotto il diretto ocntrollo dello Stato. Quindi l'Enel non puo' ricevere energia elettrica da somministrare agli utenti se non dal gestore di rete. Una partnership non scelta liberamente da Enel ma di fatto imposta dalla legge. Quindi e' lo Stato che si occupa di trasmissione e dispacciamento dell'energia. I danni di mancata fornitura, quindi, vanno semmai chiesti al giudice amministrativo.
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