Englaro. Carbone (Cassazione): riconosciuto diritto costituzionale all'autodeterminazione
La Cassazione "ha consolidato nel 2008 il proprio orientamento inteso al pieno riconoscimento del diritto delle persone ad autodeterminarsi". Lo ricorda, nell'appendice della relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, il primo presidente della Suprema Corte Vincenzo Carbone, richiamando tra le sentenze piú significative pronunciate dagli ermellini quella che ha riguardato Eluana Englaro, la ragazza in coma da 17 anni.
Carbone spiega che "con riguardo a quelle scelte che richiedono, per essere soddisfatte, l'intervento di competenze tecnologiche esterne" va rilevato "il diritto all'autodeterminazione terapeutica e al rifiuto delle cure mediche, se ritenute non rispettose del proprio personale parametro della dignità personale, anche nelle scelte di 'fine vita'".
Carbone prosegue: "L'autodeterminazione puó essere esercitata in condizioni di piena consapevolezza, o mediante una puntuale e rigorosa ricostruzione della volontà soggettiva, l'autonomia della scelta deve poter essere esercitata in modo assoluto. La Corte interviene sul concreto esercizio del diritto indicando le condizioni di preventiva informazione, autoresponsabilità e consapevolezza, senza le quali non puó essere esercitato; ma in presenza di questi requisiti - precisa - non ne sottomette la libera esplicazione a nessun altro interesse, sapendo che questo ambito è profondamente inciso da opzioni di valore e di cultura che connotano anche l'interesse pubblico".
SONDAGGIO PANORAMA, 58% DICE SI' A STOP TRATTAMENTO - Si deve interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione assistita che mantiene Eluana Englaro in vita, come chiede il padre: cosi' risponde il 58% del campione di un sondaggio condotto per Panorama, nel numero in edicola da domani. Sono il 30% quelli che ritengono necessario continuare il trattamento. Una quota pari al 56% sostiene che il ministro della Salute, Maurizio Sacconi, abbia sbagliato escludendo che ospedali e casse di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale possano interrompere il trattamento. Per quanto riguarda il testamento biologico, il 60,8% del campione interpellato e' favorevole alla legge.
SENATORI PD A GOVERNO, FAR LUCE SU PRESSIONI SACCONI - 'Il governo faccia chiarezza sulle pressioni del ministro Sacconi sul caso Englaro e sulle minacce di chiusura della casa di cura di Udine'. A chiederlo con un'interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali sono 41 senatori del Pd i cui primi tre firmatari sono Felice Casson, Carlo Pegorer e Ignazio Marino.
'Nella vicenda dolorosa ed emblematica di Eluana Englaro - spiega Casson - l'atto di indirizzo che il ministro Sacconi ha rivolto ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome ha segnato una pesante interferenza che ha provocato l'interruzione dell'operazione avviata dalla Casa di cura 'Citta' di Udine' per dar corso al decreto della Corte d'Appello di Milano che autorizza l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale nei confronti della Englaro'.
'Questa triste vicenda - aggiunge Casson - evidenzia una invasione della politica nella sfera delle liberta' individuali.
Per questo il presidente del Consiglio deve spiegare se riconosca la legittimita' dell'atto di indirizzo del Ministro Sacconi, oltre ad indicare quali iniziative il governo intende adottare, al fine di garantire l'attuazione del decreto della Corte di appello di Milano. E' inoltre necessario - conclude - che si chiarisca se siano vere le pressioni che il ministro Sacconi avrebbe rivolto alla casa di cura Citta' di Udine minacciando la sospensione della convenzione con il Servizio sanitario nazionale e la chiusura della stessa'.
Carbone spiega che "con riguardo a quelle scelte che richiedono, per essere soddisfatte, l'intervento di competenze tecnologiche esterne" va rilevato "il diritto all'autodeterminazione terapeutica e al rifiuto delle cure mediche, se ritenute non rispettose del proprio personale parametro della dignità personale, anche nelle scelte di 'fine vita'".
Carbone prosegue: "L'autodeterminazione puó essere esercitata in condizioni di piena consapevolezza, o mediante una puntuale e rigorosa ricostruzione della volontà soggettiva, l'autonomia della scelta deve poter essere esercitata in modo assoluto. La Corte interviene sul concreto esercizio del diritto indicando le condizioni di preventiva informazione, autoresponsabilità e consapevolezza, senza le quali non puó essere esercitato; ma in presenza di questi requisiti - precisa - non ne sottomette la libera esplicazione a nessun altro interesse, sapendo che questo ambito è profondamente inciso da opzioni di valore e di cultura che connotano anche l'interesse pubblico".
SONDAGGIO PANORAMA, 58% DICE SI' A STOP TRATTAMENTO - Si deve interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione assistita che mantiene Eluana Englaro in vita, come chiede il padre: cosi' risponde il 58% del campione di un sondaggio condotto per Panorama, nel numero in edicola da domani. Sono il 30% quelli che ritengono necessario continuare il trattamento. Una quota pari al 56% sostiene che il ministro della Salute, Maurizio Sacconi, abbia sbagliato escludendo che ospedali e casse di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale possano interrompere il trattamento. Per quanto riguarda il testamento biologico, il 60,8% del campione interpellato e' favorevole alla legge.
SENATORI PD A GOVERNO, FAR LUCE SU PRESSIONI SACCONI - 'Il governo faccia chiarezza sulle pressioni del ministro Sacconi sul caso Englaro e sulle minacce di chiusura della casa di cura di Udine'. A chiederlo con un'interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali sono 41 senatori del Pd i cui primi tre firmatari sono Felice Casson, Carlo Pegorer e Ignazio Marino.
'Nella vicenda dolorosa ed emblematica di Eluana Englaro - spiega Casson - l'atto di indirizzo che il ministro Sacconi ha rivolto ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome ha segnato una pesante interferenza che ha provocato l'interruzione dell'operazione avviata dalla Casa di cura 'Citta' di Udine' per dar corso al decreto della Corte d'Appello di Milano che autorizza l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale nei confronti della Englaro'.
'Questa triste vicenda - aggiunge Casson - evidenzia una invasione della politica nella sfera delle liberta' individuali.
Per questo il presidente del Consiglio deve spiegare se riconosca la legittimita' dell'atto di indirizzo del Ministro Sacconi, oltre ad indicare quali iniziative il governo intende adottare, al fine di garantire l'attuazione del decreto della Corte di appello di Milano. E' inoltre necessario - conclude - che si chiarisca se siano vere le pressioni che il ministro Sacconi avrebbe rivolto alla casa di cura Citta' di Udine minacciando la sospensione della convenzione con il Servizio sanitario nazionale e la chiusura della stessa'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti