Englaro. E' scontro fra cattolicisti: e' suicidio assistito, no e' omicidio
"Sul tema del fine vita e delle dichiarazioni anticipate di trattamento il dibattito che si e' sviluppato dentro e fuori il Parlamento ha fatto registrare una convergenza di posizioni su molti punti fra noi e l'onorevole Paola Binetti, come attesta la sua intervista di oggi a Repubblica". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL. "Su un aspetto, pero', come lei ha dissentito da me, anch'io dissento da lei: Eluana Englaro non e' morta per suicidio assistito. E questa e' la grande differenza che separa il suo dramma da quello di Piergiorgio Welby. Eluana Englaro non ha mai espresso con certezza la sua volonta', tant'e' vero che i giudici hanno preteso di ricostruirla ex post per via indiziaria basandosi tra l'altro sul suo presunto stile di vita. Noi, fermo restando il divieto di sospendere idratazione e alimentazione, con le dichiarazioni anticipate di trattamento vogliamo garantire che sia sempre la persona la protagonista dell'alleanza terapeutica con il medico: la sua volonta' sull'attivazione o meno di determinate terapie deve essere certificata, affinche' non accada mai piu' che sia qualcun altro, anche se animato dalle migliori intenzioni, a stabilire quando una vita sia degna o meno di essere vissuta".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti