Martedì 9 giugno 2026
Menu

Englaro. E' Stato di caos: dl per bloccare sentenza Cassazione, no di Napolitano, Procura indaga su volonta' Eluana, Governo difende operato Corte d'Appello

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un decreto legge, oppure un intervento di altro genere che non vada a sbattere contro il 'no' del Colle. Potrebbe essere questa la stretta via attraverso la quale il governo affronterà il caso di Eluana Englaro. La bozza di decreto c'è già e prevede il divieto di sospendere alimentazione e idratazione, ma è difficile che arrivi al Quirinale da cui sono già emersi dubbi e perplessità sull'opportunità di scegliere la strada del decreto legge.  Piú di una considerazione lo rende poco probabile. Innanzitutto c'è la questione di un conflitto tra poteri perchè un eventuale decreto del governo, dopo la sentenza della Cassazione, configurerebbe uno scontro con tra esecutivo e magistratura. Poi il Capo dello Stato sarebbe tirato in ballo in una vicenda a dir poco imbarazzante: il Presidente dopo avere auspicato piú volte una soluzione parlamentare, una "non frettolosa riflessione" su questi temi che "richiedono un confronto sensibile e approfondito qualunque possa essere la soluzione scelta dai piú" si troverebbe a dover firmare un decreto con la conseguente valutazione del rispetto delle prerogative di necessità e urgenza. Tutto questo mentre in Senato è già ben avviata una discussione sul testamento biologico. Insomma, chiedere al Colle di dirimere quello che la politica non è stata in grado di fare, con la scrittura di una legge, sarebbe davvero troppo.  Napolitano, nel rispondere a un appello di Piergiorgio Welby, era stato molto duro nel dire che "il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l'elusione di ogni responsabile chiarimento" nei luoghi idoneei. Cioè il Parlamento. Difficile possa aver cambiato idea. Tutti questi elementi avrebbero fatto riflettere il governo e la maggioranza nella quale non erano mancate le voci in dissenso su un intervento diretto dell'esecutivo. Non ultima, pochi giorni fa, quella del presidente della Camera Gianfranco Fini per il quale è necessario riflettere molto bene su ogni passo che non sia la discussione parlamentare, già avviata a Palazzo Madama, del testamento biologico.    

DEFANTI,DOMANI STOP NUTRIZIONE MA DECRETO CI FERMIAMO - La sospensione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro 'iniziera' da domani', ma se dovesse esserci un decreto del governo per impedirlo 'ci fermeremmo'. Lo ha detto all'ANSA il neurologo Carlo Alberto Defanti, che ha appena visitato Eluana. 'Le condizioni di Eluana - ha detto Defanti - sono stabili. Confermo che la sospensione della nutrizione artificiale iniziera' domani'. Se pero' dovesse intervenire un decreto per impedire l'attuazione della sentenza della Corte d'appello di Milano, ha precisato l'esperto, 'ci fermeremmo. Se il decreto impedisse cioe' chiaramente la sospensione della nutrizione artificiale, lo rispetteremmo'.    

BEPPINO,MIA FIGLIA OGGETTO DI VIOLENZA INAUDITA
- 'Quando Eluana non ci sara' piu', rientrero' in una dimensione umana, perche' finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia e' stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile'. Cosi' si e' espresso Beppino Englaro, padre di Eluana, durante un'intervista rilasciata a Telecamere, trasmissione della Rai che andra' in onda domenica prossima. Si tratta dell'ultima intervista che ha rilasciato prima che la figlia fosse trasferita alla clinica La Quiete di Udine.   

VELTRONI, POLITICA SI FERMI,INTERVENTO INACCETTABILE - 'Non e' una materia sulla quale poter fare colpi di scena propagandistici'. Lo ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni, parlando del caso Englaro e di un possibile decreto del governo a margine di una visita alla Novartis di Siena. 'Un intervento della politica cosi' pesante - ha aggiunto Veltroni - sarebbe per me inaccettabile'. 'Questa e' una materia molto delicata sulla quale credo la politica debba fare un passo indietro e lasciare che le cose siano determinate da questi unici due fattori oggettivi: l'amore dei genitori per Eluana e le sentenze'.

FINI: IL DECRETO SAREBBE UN GRAVE ERRORE
- Nei giorni scorsi aveva invitato a rispettare il silenzio e la decisione dei familiari di Eluana Englaro. Oggi, a chi lo ha sentito sull'ipotesi di un decreto legge, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto che "sarebbe un grave errore".   

GOVERNO, NON RAGIONI PER ISPEZIONE A CORTE APPELLO MILANO
- Non sono emerse ragioni per giustificare un'ispezione ministeriale alla corte d'appello di Milano, che ha autorizzato il distacco del sondino a Eluana Englaro. A chiarirlo e' stato il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, rispondendo in aula alla Camera a un'interpellanza urgente presentata dall'Udc.
Dalla lettura della sentenza della corte d'Appello emerge che i giudici "hano esaminato tutti gli atti in loro possesso" e dunque "non si legittimano verifiche ispettive", ha spiegato Caliendo.
E anche per quanto riguarda la procura di Milano, che ha iscritto l'esposto sulla vicenda Englaro presentato dagli avvocati Rosaria Elefante e Alfredo Granata "in attesa di un'opportuna valutazione", per il sottosegretario "non c'e' margine per un'attivita' ispettiva del ministero".

PROCURATORE UDINE, INDAGINE APERTA SU ESPOSTI - "La Procura della Repubblica di Udine sta attentamente valutando i numerosi esposti pervenuti sulla vicenda di Eluana Englaro". Lo ha comunicato il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, con una nota letta da un funzionario ai giornalisti convocati al Palazzo di Giustizia del capoluogo friulano. "Alla polizia giudiziaria - ha reso noto la Procura di Udine - sono state delegate, all'uopo, opportune indagini". Il portavoce del procuratore non ha voluto aggiungere altro.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →