ESMA: sanzioni finanziarie UE a 82 milioni nel 2025, divari tra paesi
L'ESMA, l'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha pubblicato il suo terzo rapporto consolidato sulle sanzioni applicate nello Spazio Economico Europeo (SEE) nel corso del 2025. Come riporta l'ESMA, le autorità nazionali hanno imposto complessivamente oltre 950 sanzioni e misure amministrative, un numero rimasto stabile rispetto ai due anni precedenti, per un valore aggregato di multe vicino agli 82 milioni di euro.
Il dato segna in realtà un calo rispetto al 2024, quando il totale delle sanzioni pecuniarie aveva raggiunto circa 100,2 milioni di euro. Il numero di procedimenti è leggermente diminuito: 955 casi nel 2025 contro i 975 dell'anno precedente.
Il rapporto evidenzia una forte concentrazione geografica delle sanzioni più pesanti: Germania, Francia e Spagna insieme rappresentano circa due terzi del valore complessivo delle multe imposte nell'intero Spazio Economico Europeo. Nel dettaglio, la Germania ha imposto sanzioni per 23,4 milioni di euro, la Francia per 17,8 milioni e la Spagna per 12,5 milioni. Le due multe più alte dell'anno, da 7,4 milioni di euro ciascuna, sono state comminate dalle autorità tedesche per violazioni dei requisiti organizzativi previsti dalla normativa MiFID II.
Sul fronte del numero di procedimenti, però, la classifica cambia: l'Ungheria risulta il paese con più sanzioni in assoluto (189), seguita da Italia (111) e Repubblica Ceca (70). In Lituania, invece, non risulta imposta alcuna sanzione nel corso dell'anno.
Quanto alle normative più violate, la maggior parte dei procedimenti riguarda il Market Abuse Regulation (MAR), con 350 sanzioni, seguito dalla direttiva sui gestori di fondi di investimento alternativi (AIFMD), con 268 casi. Se si guarda invece al valore economico delle multe, a pesare di più sono le violazioni della normativa MiFID II e MiFIR, per un totale di 36,6 milioni di euro, seguite ancora una volta dal MAR con 33,4 milioni di euro.
Il rapporto segnala inoltre un ricorso crescente alle procedure di conciliazione (settlement) tra autorità nazionali e soggetti sanzionati, utilizzate in 13 Stati membri, soprattutto per violazioni di MAR e MiFID II/MiFIR.
L'ESMA sottolinea come permangano differenze significative tra le giurisdizioni nazionali, sia nel numero e nella tipologia delle sanzioni imposte, sia nei livelli delle multe e nell'uso delle conciliazioni. L'autorità invita quindi a una maggiore convergenza nelle prassi di enforcement, affinché violazioni simili producano conseguenze sanzionatorie comparabili in tutta l'Unione, specialmente nei casi in cui la scarsa attività di controllo non sia giustificabile con le dimensioni del mercato nazionale.