Venerdì 12 giugno 2026
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EUDI Wallet: l'ETSI pubblica i primi standard tecnici per il portafoglio digitale europeo

U.E.
Notizia ·

Il portafoglio europeo di identità digitale (EUDI Wallet) compie un passo decisivo verso la sua concreta realizzazione: l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) ha rilasciato il primo insieme di standard tecnici a suo supporto. Come riporta Help Net Security, si tratta di un traguardo atteso nell'ambito dell'attuazione del regolamento eIDAS 2.0, entrato in vigore nel maggio 2024.

 

Il portafoglio digitale consentirà ai cittadini e ai residenti dell'UE di dimostrare la propria identità e di condividere attributi specifici — come l'età, un titolo di studio o un'autorizzazione — attraverso un'unica applicazione. Potrà essere utilizzato in ambiti che spaziano dai servizi pubblici all'assistenza sanitaria, dal settore bancario ai viaggi, dall'istruzione a molte altre aree della vita quotidiana. Ogni Stato membro dovrà mettere a disposizione almeno un portafoglio per i propri utenti, collegato sia ai servizi pubblici sia a quelli privati, attraverso le frontiere nazionali.

 

In pratica, il cittadino potrà accedere ai servizi online tramite il portafoglio con un unico set di credenziali, conservare e gestire documenti ufficiali in formato digitale, condividere informazioni verificate — come un diploma o una patente di guida — e firmare documenti con firme elettroniche aventi valore legale.

 

Il portafoglio è attualmente in fase di sperimentazione nell'ambito di progetti pilota su larga scala che coinvolgono servizi governativi, imprese, istituti bancari, immatricolazione di veicoli e settore dei viaggi. L'iniziativa rientra in un più ampio progetto europeo sostenuto dalla Commissione europea e dallo Spazio economico europeo.

 

Il Comitato tecnico ESI dell'ETSI proseguirà il proprio lavoro nel corso del 2026 e del 2027, con l'obiettivo di trasformare le specifiche tecniche in standard europei veri e propri, incorporare i riscontri provenienti dai progetti pilota e dalle prime implementazioni operative, costruire strumenti per i test di interoperabilità e conformità, e aggiungere standard per ulteriori componenti del portafoglio.

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