Martedì 9 giugno 2026
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Eutanasia all'italiana. Il regista Lizzani si butta dal terzo piano

U.E. - ITALIA
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''Ho staccato la chiave''. E' quanto ha scritto Carlo Lizzani, il regista di 91 anni, che si e' suicidato ieri a Roma, nel biglietto scritto ai figli prima di gettarsi dal terzo piano. Lizzani e' precipitato nel cortile interno del palazzo dove viveva in via dei Gracchi a Roma. Ad avvisare la polizia sono stati i vicini.

"Ancora una volta, come fu per Mario Monicelli e per Franco Lucentini, la morte di Carlo Lizzani è destinata a creare grande impressione. Ancora una volta, nell'unirmi al cordoglio, devo dire con forza che non avrebbe dovuto morire così". E' il commento di Silvio Viale, presidente di Radicali. Viale, esponente di EXIT-Italia e dell'Associazione Luca Coscioni, ricordando la proposta di legge di iniziativa popolare recentemente depositata alla Camera, ha aggiunto: "In un paese in cui suicidio assistito e eutanasia volontaria sono ancora un tabù, non stupisce che persone come Carlo Lizzani siano costrette a porre fine in solitudine alla propria vita. Non conosco nei dettagli le vicende personali, non so come e quando abbia maturato la propria decisione, ma so che, in un paese civile, non si dovrebbe consentire di essere costretti a morire così. Constateremo ancora una volta l'ipocrisia dei politici italiani che fingeranno di stupirsi dopo avere abbandonato nella solitudine chi ritiene ormai insopportabile la propria vita. Chiedo perdono Lizzani, ma spero che il clamore della sua morte, come non accadde per Mario Monicelli e Franco Lucentini, induca il Parlamento a rompere il tabù sull'eutanasia".

"Carlo Lizzani! uno dei piu' grandi registi italiani si e' tolto la vita. L'unica eutanasia che concede l'Italia agli anziani. Gettarsi nel vuoto". Lo scrive su twitter il regista Ferzan Ozpetek, a proposito della scomparsa di Carlo Lizzani, avvenuta oggi a Roma. E aggiunge: "Carlo, che la terra ti sia lieve"

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