Eutanasia. Ignazio Marino: sono contrario ma ci vuole legge sul fine vita
"Io sono e rimango fortemente contrario all'eutanasia. Come medico non sarei mai in grado di iniettare del veleno ad una persona determinandone in quel momento la morte. Ma serve una legge sul fine vita". Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, interpellato a margine di un convegno sulla ricerca al Cnr. "Domenica sera ho telefonato a Peppino Englaro per l'anniversario della scomparsa di Eluana - ha riferito Marino -. Ricordo con vergogna le urla al Senato, la sera, alle 20, quando venne comunicata la scomparsa di Eluana, con insulti diretti anche al Presidente della Repubblica Napolitano. Si disse che era urgentissima una legge per definire fino a che punto ci si possa avvalere delle tecnologie che esistono per superare un momento di difficoltà legata alla malattia. Si disse che si doveva procedere per decreto o con un disegno di legge che entro 30 giorni desse una legge al Paese ma il Parlamento, da allora, non ha più legiferato. Molti di quei parlamentari che fecero queste affermazioni siedono ancora in Parlamento e sono passati cinque anni, quasi 2.000 giorni - ha concluso il primo cittadino -. Sono quindi in ritardo di 1.970 giorni. Forse farebbero bene ad aggiornare le loro agende".
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