Famiglia Cristiana: non diamo indicazioni di voto, ma Radicali incompatibili con cristiani
"La nostra definizione di 'pasticcio veltroniano in salsa pannelliana' non era riferita ne' al Pd ne' al programma, che ancora non conoscevamo al momento di scrivere l'editoriale". Lo afferma in un'intervista al "Corriere della Sera" il direttore di 'Famiglia Cristiana' don Antonio Sciortino. "Ci riferivamo esclusivamente all'accordo tra il Pd ed i radicali, che a nostro parere e' un errore perche' ha 'annacquato' la scelta iniziale di Veltroni di 'correre da solo', la vera novita' di questa campagna elettorale". "Poi, noi non diamo nessuna indicazione di voto o di non voto per un polo o l'altro: siamo interessati a promuovere una vera politica per la famiglia, a cominciare da un fisco piu' equo per chi ha figli, e ad affermare i valori della vita e la dottrina sociale della Chiesa, indipendentemente dagli schieramenti politici". Il direttore di 'Famiglia Cristiana', inoltre, spiega che il risultato del sondaggio relativo alla domanda 'lei ritiene che un cattolico possa votare uno schieramento che comprende anche il partito radicale, ha visto "il 40% del campione" che "ha risposto si'". "Con cio' rimane l'interrogativo, che ci pongono anche molti lettori: come faccio a votare uno schieramento che include i radicali, che non perdono occasione per attaccare e irridere la Chiesa, il Papa ed i valori cristiani?".
'E' possibile ed utile avere nello stesso partito persone che hanno ispirazioni culturali e religiose diverse per dare risposte moderne' sulla base di un programma discusso e concordato 'che e' la bussola che ci deve guidare'. Lo ha detto oggi a Perugia, rispondendo ai giornalisti, l' on. Marina Sereni, vicepresidente del gruppo parlamentare Pd-Ulivo. 'Trovo questa discussione sui laici e cattolici in politica - ha dichiarato - forzata in toni ed argomenti. Noi abbiamo lavorato insieme per venti mesi nei gruppi, prima dell' Ulivo e poi del Pd, credenti, non credenti e diversamente credenti, affrontando temi di grande importanza: dalle unioni civili alle questioni della maternita' e dell' aborto. Soprattutto al Senato - ha proseguito - abbiamo trattato temi di grande delicatezza, come il testamento biologico e la ricerca scientifica, e ci siamo resi conto che e' possibile ed utile avere nello stesso partito persone che hanno ispirazioni culturali e religiose diverse per dare risposte moderne. La laicita' della politica - ha osservato la Sereni - non e' in discussione; quello che invece e' in discussione e' come il potere dell' uomo , la scienza e la tecnologia devono trovare un limite. Nel Pd su questi stessi temi abbiamo gia' fatto discussioni, tra persone che hanno idee molto diverse tra loro, ed alla fine abbiamo trovato punti di equilibrio e la stessa cosa la stiamo facendo con le liste. Sono convinta - ha concluso Marina Sereni - che in queste liste candidati espressione di ispirazioni molto laiche e credenti che fanno della loro fede un argomento di mobilitazione e di militanza politica si troveranno insieme con un equilibrio che e' il programma, che vale per ciascuno di noi e che e' la bussola che ci deve guidare'.
Pd-Radicali? Aborto, contraccezione, eutanasia, famiglia, ma anche liberalizzazioni, pensioni, precarieta' e lavoro. Il dossier preparato dall'ufficio stampa del Pdci alla Camera, e che fa il paio con quello sull'alleanza Idv-Pd, dimostra quante e quali siano le differenze tra i due partiti. "La Bonino, in venti mesi di governo Prodi - si legge nel dossier - si e' caratterizzata per: la richiesta di piu' liberalizzazioni, Coop e Sindacati compresi; l'abolizione degli ordini professionali, cosa non prevista nel programma dell'Unione; la richiesta di aumentare l'eta' pensionabile delle donne, allineandola a quella degli uomini; la difesa della fusione tra Autostrade e Abertis, scontrandosi con Di Pietro, ora suo alleato di coalizione; il mantenimento dello scalone della riforma Maroni e della Legge Biagi; il sostegno all'eutanasia, alla ricerca sulle cellule staminali e per le dichiarazioni contro il Vaticano, scontrandosi con molti deputati e senatori ex Ds ed ex Margherita; per le dichiarazioni contro le cosiddette quote rosa". "Altro che omogeneita' come dice Veltroni - sottolinea Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera - quella con i radicali e' l'alleanza della disomogeneita' programmatica. Il Pd, da una parte, ha chiuso la porta alla sinistra, e quindi alle ragioni dei lavoratori, e dall'altra ha fatto accordi con chi, due anni fa, non aveva nemmeno firmato il programma dell'Unione: questo Dossier, fonti e fatti alla mano, dimostra che l'omogeneita' programmatica tanto invocata da Veltroni e' un azzardo, una bufala; a meno che i Radicali non rinuncino, unilateralmente, per sempre, alla loro storia e alle loro battaglie".
'E' possibile ed utile avere nello stesso partito persone che hanno ispirazioni culturali e religiose diverse per dare risposte moderne' sulla base di un programma discusso e concordato 'che e' la bussola che ci deve guidare'. Lo ha detto oggi a Perugia, rispondendo ai giornalisti, l' on. Marina Sereni, vicepresidente del gruppo parlamentare Pd-Ulivo. 'Trovo questa discussione sui laici e cattolici in politica - ha dichiarato - forzata in toni ed argomenti. Noi abbiamo lavorato insieme per venti mesi nei gruppi, prima dell' Ulivo e poi del Pd, credenti, non credenti e diversamente credenti, affrontando temi di grande importanza: dalle unioni civili alle questioni della maternita' e dell' aborto. Soprattutto al Senato - ha proseguito - abbiamo trattato temi di grande delicatezza, come il testamento biologico e la ricerca scientifica, e ci siamo resi conto che e' possibile ed utile avere nello stesso partito persone che hanno ispirazioni culturali e religiose diverse per dare risposte moderne. La laicita' della politica - ha osservato la Sereni - non e' in discussione; quello che invece e' in discussione e' come il potere dell' uomo , la scienza e la tecnologia devono trovare un limite. Nel Pd su questi stessi temi abbiamo gia' fatto discussioni, tra persone che hanno idee molto diverse tra loro, ed alla fine abbiamo trovato punti di equilibrio e la stessa cosa la stiamo facendo con le liste. Sono convinta - ha concluso Marina Sereni - che in queste liste candidati espressione di ispirazioni molto laiche e credenti che fanno della loro fede un argomento di mobilitazione e di militanza politica si troveranno insieme con un equilibrio che e' il programma, che vale per ciascuno di noi e che e' la bussola che ci deve guidare'.
Pd-Radicali? Aborto, contraccezione, eutanasia, famiglia, ma anche liberalizzazioni, pensioni, precarieta' e lavoro. Il dossier preparato dall'ufficio stampa del Pdci alla Camera, e che fa il paio con quello sull'alleanza Idv-Pd, dimostra quante e quali siano le differenze tra i due partiti. "La Bonino, in venti mesi di governo Prodi - si legge nel dossier - si e' caratterizzata per: la richiesta di piu' liberalizzazioni, Coop e Sindacati compresi; l'abolizione degli ordini professionali, cosa non prevista nel programma dell'Unione; la richiesta di aumentare l'eta' pensionabile delle donne, allineandola a quella degli uomini; la difesa della fusione tra Autostrade e Abertis, scontrandosi con Di Pietro, ora suo alleato di coalizione; il mantenimento dello scalone della riforma Maroni e della Legge Biagi; il sostegno all'eutanasia, alla ricerca sulle cellule staminali e per le dichiarazioni contro il Vaticano, scontrandosi con molti deputati e senatori ex Ds ed ex Margherita; per le dichiarazioni contro le cosiddette quote rosa". "Altro che omogeneita' come dice Veltroni - sottolinea Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera - quella con i radicali e' l'alleanza della disomogeneita' programmatica. Il Pd, da una parte, ha chiuso la porta alla sinistra, e quindi alle ragioni dei lavoratori, e dall'altra ha fatto accordi con chi, due anni fa, non aveva nemmeno firmato il programma dell'Unione: questo Dossier, fonti e fatti alla mano, dimostra che l'omogeneita' programmatica tanto invocata da Veltroni e' un azzardo, una bufala; a meno che i Radicali non rinuncino, unilateralmente, per sempre, alla loro storia e alle loro battaglie".
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