Febbre caprina: pericolosa per l'uomo, 2.300 infettati nel 2009
Coxiella bunetii, il batterio della febbre Q o influenza caprina, può essere rischioso per l'uomo. Attualmente imperversa negli allevamenti olandesi, dove l'anno scorso ha infettato 2.300 persone, sei delle quali sono morte. Per bloccarne la diffusione sono state abbattute migliaia di capre, ma non è ancora del tutto chiaro come mai siano così tante le persone infettate. Quello che si sa è che in Olanda gli allevamenti sono tanti e molto vicini tra loro, e che le capre vengono spesso trasferite da un posto all'altro; inoltre, a contagiare animali e uomini è stato il sottotipo C del batterio -una variante forse particolarmente aggressiva.Gli animali subiscono poco l'infezione, ma le femmine incinte scontano aborti e nascite premature. Attraverso la placenta e il liquido amniotico il batterio si libera nell'ambiente, dove resiste per anni alla siccità e al caldo. Se per caso un gitante lo inala con il respiro, può esserne infettato. I sintomi della febbre caprina sono simili a quelli dell'influenza -cefalea, brividi, febbre- e sono curabili con gli antibiotici. Ma il batterio non muore completamente; si ritira nel midollo spinale o nelle cellule che formano il sangue dove i farmaci non arrivano, e può causare guai anche a distanza di anni.
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