Fisco, l'Irs si muove contro truffe dei 'commercialisti' ai contribuenti
Maggiori garanzia per il contribuente che si fa preparare la dichiarazione dei redditi a pagamento. L'Irs (l'agenzia delle entrate statunitense) ha emanato linee guida provvisorie per censire i circa 1,2 milioni di professionisti e non che compilano le dichiarazioni a pagamento.Vista la complessità delle normative fiscali e i numerosi errori che si possono compiere, l'Irs è convinta che sia necessario regolamentare la professione del "tax-return preparer". Ad oggi, chiunque può operare in questo settore senza dover passare alcun esame ufficiale e senza attestati di abilitazione.
Fra le principali frodi individuate nel 2010 dall'Irs, infatti, quella della preparazione delle tasse è la peggiore. Si va dal preparatore che si intasca una parte dei rimborsi da parte del fisco, a tariffe gonfiate, a false promesse di rimborsi e risparmi inesistenti.
Entro la fine dell'anno, l'Irs lancerà un nuovo sistema che richiederà a chiunque voglia offrire questo servizio a pagamento di registrarsi e ottenere un numero identificativo senza il quale la dichiarazione non può essere presentata. Con questo, l'agenzia spera di poter più facilmente rintracciare coloro che truffano i clienti.
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