Food Price Watch: prezzi del cibo alle stelle
Secondo il rapporto trimestrale Food Price Watch del Gruppo della Banca Mondiale, «I prezzi alimentari mondiali hanno raggiunto il culmine. Coniugati ad una volatilità persistente, costituiscono una minaccia permanente per i poveri dei Paesi in via di sviluppo».Secondo il rapporto a luglio i prezzi alimentari erano del 33 per cento superiori al livello dell'anno scorso: «Prodotti come il mais (più 84 per cento), lo zucchereo (più 62 per cento), il grano (più 55) e l'olio di soia (più 47) contribuiscono a questo aumento. I prezzi del greggio sono superiori del 45 per cento al loro livello del luglio 2010, il che si ripercuote sui costi di produzione e sui prezzi dei fertilizzanti, che sono aumentati del 67 per cento nello stesso periodo. Tra aprile e luglio, i prezzi si sono stabilizzati ad un livello inferiore del 5 per cento rispetto all'ultima fiammata del febbraio 2011, grazie ad un leggero arretramento del costo dei cereali, delle materie grasse e di altri prodotti alimentari come la carne, la frutta e lo zucchero. Alcuni prodotti di prima necessità però mostrano sempre una certa volatilità sulllo stesso periodo. Così, i prezzi del grano e del mais, che erano calati a giugno, sono ripartiti al rialzo i 15 primi giorni di luglio e il prezzo del riso, in calo tra febbraio e maggio, aumenta di nuiovo».
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