Forum degli utenti di droghe del Sikkim chiede politiche sanitarie, no alla criminalizzazione

Dal Sikkim, piccolo stato himalayano dell'India nordorientale, arriva una presa di posizione netta contro l'approccio repressivo alle droghe. Secondo quanto riporta India Today NE, il Sikkim Drug Users Forum (SDUF) ha chiesto alle autorità statali di abbandonare le politiche punitive nei confronti dei consumatori di sostanze stupefacenti, a favore di un modello incentrato sulla salute pubblica.
La posizione dell'organizzazione è chiara: chi fa uso di droghe deve essere considerato una persona bisognosa di cure mediche e sostegno psicosociale, non un criminale da perseguire penalmente. Il forum ha sollecitato l'accesso a servizi di riduzione del danno, percorsi terapeutici per la dipendenza e programmi strutturati di reinserimento sociale.
Al centro delle critiche dello SDUF c'è la criminalizzazione del consumo di sostanze, che — sostiene il forum — produce un effetto paradossale: scoraggia le persone dipendenti dal rivolgersi ai servizi sanitari e di supporto, per timore di conseguenze legali. Un meccanismo che aggrava le condizioni di chi è già in una situazione di vulnerabilità, allontanandolo proprio dalle reti di assistenza che potrebbero aiutarlo.
Il Sikkim ha in realtà una storia peculiare su questo fronte: già nel 2017-2018, il Sikkim Anti-Drugs Act (SADA) era stato emendato per distinguere tra consumatori e spacciatori, orientando il trattamento dei primi verso la valutazione psichiatrica e la riabilitazione anziché la detenzione. Eppure, secondo lo SDUF, l'approccio punitivo rimane dominante nella pratica quotidiana e nella cultura istituzionale, rendendo necessaria una riforma più profonda e coerente delle politiche sulle droghe a livello statale.
Il Sikkim è tra gli stati indiani con i tassi più elevati di abuso di sostanze: una rilevazione del Ministero della Giustizia Sociale del 2019 lo colloca tra i primi cinque in India per diffusione del fenomeno. Questo dato rende ancora più urgente, nella visione del forum, un cambio di paradigma che metta al centro i diritti e la salute delle persone, piuttosto che la loro criminalizzazione.