Francia. Ancora acceso il dibattito sull'eutanasia
Si alzano diverse voci e punti di vista contrari in Francia sulla questione dell' eutanasia che entra nel dibattito presidenziale ed e' all' ordine del giorno con manifesti e petizioni pubblicati sul net o sulla stampa dai pro e contro la sua legalizzazione.
E' di oggi un testo che si schiera contro e lo hanno messo in linea su internet i membri della Sfap, la societa' francese d' accompagnamento e di cure palliative (sfap.org).
Gli autori denunciano in sostanza l' 'assimilazione sistematica di due questioni diverse' vale a dire il 'rifiuto all' accanimento terapeutico' e il 'suicidio assistito'. Se l' assistenza legale al suicidio fosse legalizzata, per i membri della Sfap 'non esistono argomenti perche' questo compito venga affidato ai professionisti della salute. Dare la morte non richiede alcuna competenza medica. I professionisti della salute non assumeranno questo ruolo'. Il manifesto e' una reazione ad un altro testo pubblicato prima su internet, poi -mercoledi' scorso- su alcuni giornali francesi in cui oltre 2.000 medici ed infermieri hanno confessato: 'abbiamo aiutato i pazienti a morire con decenza'. Per la Sfap si e' in piena 'lobby pro eutanasia' in Francia anche dopo che, sempre mercoledi', l' Associazione per il diritto di morire con dignita' (Admd) aveva invitato tutti i candidati alle elezioni presidenziali a prendere posizione sulla questione. Di fatto, tutti i pretendenti all' Eliseo si sono gia' espressi. Se Francois Bayrou resta sul vago ('desideriamo un' evoluzione del testo, pur riaffermando il diritto alla vita'), Nicolas Sarkozy (Ump) dichiara che 'non si puo' restare con le mani in mani di fronte alle sofferenze di una persona'. Solo Segolene Royal si e' spinta piu' in la' e ha proposto una nuova legge sulla scia di quanto fatto da altri paesi europei (l' eutanasia e' legale in Belgio e nei Paesi Bassi). Questa legge prenderebbe il nome di Vincent Humbert il giovane paralizzato, incapace di vedere e parlare, il cui caso aveva riaperto in Francia il dibattito sull' eutanasia nel 2003 quando aveva scritto un biglietto alla madre Marie supplicandola di aiutarlo a morire.
In realta' il 'diritto a morire' gia' esite in Francia. E' la legge Leonetti dell' aprile del 2005 che lo riconosce. Il provvedimento tuttavia non legalizza l' eutanasia, ma prevede che le cure mediche non devono essere continuate 'con ostinazione irragionevole'. Una persona in fase terminale puo' decidere 'di limitare o di interrompere ogni terapia' e puo' autorizzare la somministrazione di farmaci contro il dolore, anche se questi possono accelerare la morte.
Il dibattito e' destinato a restare aperto. Lunedi' si apre infatti a Perigeux, nel sud-ovest del paese, il processo contro un medico e un' infermiera accusati nel 2003 di aver dato la morte ad una donna malata di cancro in fase terminale. Una decina di casi di eutanasia sono stati sottoposti alla giustizia francese dal 1985, alcuni dei quali non sono ancora stati giudicati. Fino ad ora solo una donna, un' infermeria, e' stata condannata.
E' di oggi un testo che si schiera contro e lo hanno messo in linea su internet i membri della Sfap, la societa' francese d' accompagnamento e di cure palliative (sfap.org).
Gli autori denunciano in sostanza l' 'assimilazione sistematica di due questioni diverse' vale a dire il 'rifiuto all' accanimento terapeutico' e il 'suicidio assistito'. Se l' assistenza legale al suicidio fosse legalizzata, per i membri della Sfap 'non esistono argomenti perche' questo compito venga affidato ai professionisti della salute. Dare la morte non richiede alcuna competenza medica. I professionisti della salute non assumeranno questo ruolo'. Il manifesto e' una reazione ad un altro testo pubblicato prima su internet, poi -mercoledi' scorso- su alcuni giornali francesi in cui oltre 2.000 medici ed infermieri hanno confessato: 'abbiamo aiutato i pazienti a morire con decenza'. Per la Sfap si e' in piena 'lobby pro eutanasia' in Francia anche dopo che, sempre mercoledi', l' Associazione per il diritto di morire con dignita' (Admd) aveva invitato tutti i candidati alle elezioni presidenziali a prendere posizione sulla questione. Di fatto, tutti i pretendenti all' Eliseo si sono gia' espressi. Se Francois Bayrou resta sul vago ('desideriamo un' evoluzione del testo, pur riaffermando il diritto alla vita'), Nicolas Sarkozy (Ump) dichiara che 'non si puo' restare con le mani in mani di fronte alle sofferenze di una persona'. Solo Segolene Royal si e' spinta piu' in la' e ha proposto una nuova legge sulla scia di quanto fatto da altri paesi europei (l' eutanasia e' legale in Belgio e nei Paesi Bassi). Questa legge prenderebbe il nome di Vincent Humbert il giovane paralizzato, incapace di vedere e parlare, il cui caso aveva riaperto in Francia il dibattito sull' eutanasia nel 2003 quando aveva scritto un biglietto alla madre Marie supplicandola di aiutarlo a morire.
In realta' il 'diritto a morire' gia' esite in Francia. E' la legge Leonetti dell' aprile del 2005 che lo riconosce. Il provvedimento tuttavia non legalizza l' eutanasia, ma prevede che le cure mediche non devono essere continuate 'con ostinazione irragionevole'. Una persona in fase terminale puo' decidere 'di limitare o di interrompere ogni terapia' e puo' autorizzare la somministrazione di farmaci contro il dolore, anche se questi possono accelerare la morte.
Il dibattito e' destinato a restare aperto. Lunedi' si apre infatti a Perigeux, nel sud-ovest del paese, il processo contro un medico e un' infermiera accusati nel 2003 di aver dato la morte ad una donna malata di cancro in fase terminale. Una decina di casi di eutanasia sono stati sottoposti alla giustizia francese dal 1985, alcuni dei quali non sono ancora stati giudicati. Fino ad ora solo una donna, un' infermeria, e' stata condannata.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti