La Francia respira sempre meglio
Nel 2008, la qualita' dell'aria e' stata "globalmente soddisfacente", dice Ademe, l'agenzia per l'ambiente e l'energia. Nell'insieme l''aria che i francesi respirano e' migliore di due o tre anni fa, tranne che per le particelle e gli ossidi d'azoto, spiega il presidente, Philippe Van de Maele. "Siamo in una logica di minor inquinamento atmosferico, in continuita' con gli anni precedenti, ma dobbiamo restare vigili", aggiunge. I migliori risultati riguardano benzene, Co2, ozono, biossido di zolfo e d'azoto -frutto di un grosso lavoro. Che ora dovra' dispiegarsi sulle particelle sottili. E' vero che sono in calo, ma sempre ignote all'opinione pubblica. Percio' occorre intervenire con un piano che consideri l'impiego di nuovi materiali nell'habitat e nell'industria; la creazione di marchi verdi; alcune zone sperimentali a "zero emissioni", ossia vietate ai veicoli inquinanti.
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