Galizia. La legge sulle droghe non escludera' i vini Doc
Dei portavoce del settore vitivinicolo si sono spinti ad affermare che la Lei de Drogas equiparera' i produttori ai narcotrafficanti. Ma la bozza della nuova legge galiziana in materia di droghe non togliera' i vini a Denominazione d'Origine (D.O), malgrado il "polverone" sollevato dai vinai contro l'inserimento dell'alcol nella legge, ha sostenuto il massimo responsabile per le tossicodipendenze, Victor Pedreira. "L'alcol genera gravi conseguenze, sanitarie, sociali e lavorative, e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) lo considera una droga; di fatto, nessun Paese che elabori una legge sulle droghe esclude i vini, in quanto contengono alcol, che e' una droga legale ma crea dipendenza", ha spiegato Pedreira. Secondo lui, "molte persone mancano d'informazione e nella legge si fa una distinzione tra bevande distillate e fermentate". Poi e' ricorso a quest'esempio: "Quando la Guardia Civil de Trafico ferma un conducente e gli controlla il tasso d'alcolemia, se risulta positivo non e' che gli ritiri la multa per il fatto d'aver bevuto vino di qualita'", e ha aggiunto che l'alcol era gia' contemplato nella precedente legge del 1996. Il responsabile delle tossicodipendenze ha dichiarato d'aver avuto riunioni con numerosi gruppi sociali e d'aver trovato opposizione solo tra i vinai e i giovani.
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