Galizia. Presidente medici favorevole a legalizzazione eutanasia
Il presidente della Real Academia de Medicina y Cirugia de Galicia, Jose Carro Otero, si e' pronunciato a favore della legalizzazione dell'eutanasia nei casi in cui il paziente "non abbia piu' nessuna possibilita', ogni minuto della sua vita sia un autentico inferno, e sia un peso per la famiglia e anche per la societa' ". Il dottor Carro ha fatto questa dichiarazione prima d'inaugurare il seminario El derecho a una muerte digna e ha sostenuto che "la cosa piu' compassionevole, il vero amore per il malato, consiste nel facilitargli il transito senza dolore, senza afflizione, verso l'altra vita", e si e' detto convinto che il processo di legalizzazione si aprira'. A questo proposito, auspica che si elabori "un protocollo d'attuazione impeccabile, che non dia luogo ne' a dubbi ne' a errori". Di questo discutono per due giorni nella sede cotunesa dell'Accademia di Medicina professionisti della sanita', della giustizia e di bioetica.
Martelo Villar, segretario generale dell'Accademia di Medicina e organizzatore del simposio, ha affermato che, concretamente, il dibattito s'incentra sulla cosiddetta "eutanasia passiva", la quale consiste nel "non porre in essere una serie di meccanismi terapeutici che possono prolungare la vita". Quest'opzione legale puo' essere scelta anticipatamente dal paziente attraverso il testamento vitale, un documento ancora minoritario. Secondo lui, "in Spagna circa la meta' della gente muore in situazione di precarieta' , con sofferenza e dolore". Senza entrare nel merito della legalizzazione dell'eutansia attiva, il dottor Martelo ha insistito nel dire che "tutti noi medici siamo favorevoli a che il paziente muoia, quando non sia possibile curarlo, nelle migliori condizioni possibili". Al dibattitto partecipano 26 specialisti.
Martelo Villar, segretario generale dell'Accademia di Medicina e organizzatore del simposio, ha affermato che, concretamente, il dibattito s'incentra sulla cosiddetta "eutanasia passiva", la quale consiste nel "non porre in essere una serie di meccanismi terapeutici che possono prolungare la vita". Quest'opzione legale puo' essere scelta anticipatamente dal paziente attraverso il testamento vitale, un documento ancora minoritario. Secondo lui, "in Spagna circa la meta' della gente muore in situazione di precarieta' , con sofferenza e dolore". Senza entrare nel merito della legalizzazione dell'eutansia attiva, il dottor Martelo ha insistito nel dire che "tutti noi medici siamo favorevoli a che il paziente muoia, quando non sia possibile curarlo, nelle migliori condizioni possibili". Al dibattitto partecipano 26 specialisti.
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