Giovedì 11 giugno 2026
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Gb. Ragazza di 16 anni malata di leucemia rifiuta le cure

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Ha detto basta all'ospedale, ha deciso di passare quel poco che le resta da vivere con la famiglia, in serenita', come tutte le sue coetanee: Josie Grove, 16 anni, malata terminale di leucemia, ha abbandonato il reparto di ematologia dove i medici hanno provato inutilmente a guarirla ed e' tornata a casa, a Corbridge, nel nordest inglese.
Dopo due trapianti di midollo osseo e una sequela infinita di cure, i dottori hanno constatato che la malattia della giovane e' incurabile. Da qui la decisione di Josie di lasciarsi alle spalle chemioterapie e altre sofferenze gratuite: "Ne ho abbastanza dell'ospedale -racconta la ragazza- a settembre mi sono sottoposta a una serie di terapie che mi hanno fatto sentire malata, debole e sofferente, e non sono servite a battere la leucemia. Voglio continuare a godermi la vita e stare insieme alla mia famiglia. Ogni due settimane faccio una trasfusione di sangue, e questo mi fa sentire di nuovo viva". L'adolescente ha ricevuto oggi uno speciale 'premio in coraggio' dalle mani del calciatore del Newcastle e della nazionale under 21 italiana Giuseppe Rossi. 'E' stato davvero entusiasmante - ha commentato - ma anche schiacciante. Tutti si sono comportati alla grande'.
Josie ha appreso la drammatica notizia a 14 anni: 'Quando mi hanno detto della leucemia non avevo capito che si trattasse di un tipo di cancro, cosi' subito non ci ho dato molta importanza.
Soltanto dopo ho scoperto la gravita' della cosa, ma non ho lasciato che mi rovinasse la vita'. Una teenager benvoluta da tutti, come dimostra l'assegnazione di uno speciale 'premio in coraggio' che le infermiere incaricate di seguirla hanno deciso di concederle. Campionessa di nuoto, artista di talento, una vita perfetta segnata all'improvviso da un dramma fatale. Josie viveva in Tailandia con la famiglia quando le hanno diagnosticato il male rivelatosi poi incurabile. Il padre Cliff e la madre Jacqui decisero l'immediato trasferimento in Gran Bretagna, sperando nel miracolo della guarigione. Adesso, stanno dalla sua parte:'E' Josie che ha deciso di non sottoporsi piu' a chemio e radioterapie. Ha 16 anni ed e' una ragazza sveglia. Ne ha abbastanza delle cure e vuole solo stare a casa', spiega il padre Cliff.
Il primo trapianto era stato eseguito lo scorso febbraio grazie all'aiuto del fratellino appena nato di Josie, Charlie, dal cui cordone ombelicale i medici avevano prelevato le staminali. A maggio un secondo intervento al Newcastle General Hospital, questa volta un trapianto di midollo osseo da un donatore anonimo. Prima, dopo e durante i trapianti una serie infinita di intense terapie, che alla fine si sono tradotte soltanto in un inutile calvario.
Ma il tunnel da cui Josie non potra' uscire non ha minimamente rovinato il suo carattere solare. Per la mamma Jacqui 'e' sempre stata una ragazza impegnata e felice di occuparsi di molte cose. E' una persona stupefacente, ha vinto delle medaglie a nuoto. Sono cosi' orgogliosa di lei. In famiglia viviamo alla giornata, ora siamo impegnati con i preparativi per Natale'.
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