Gelato alla cannabis comincia ad affermarsi in Sardegna
«Dopo il primo assaggio iniziano a ridere, speriamo crei dipendenza». Ci scherzano su Marcella Dedoni e Davide Di Fiore, i titolari della prima gelateria in Sardegna che propone ai clienti il gusto alla cannabis. «Un cono alla marijuana, grazie». L'etichetta, quella che compare sulla vaschetta, richiama (e non è un caso) la celebre canzone di Bob Marley: One Love. Sotto, più in piccolo, gli ingredienti: «Solo il buono della canapa».
In realtà la cannabis che viene utilizzata per produrre il gelato non contiene i principi attivi: «Noi lavoriamo - ha spiegato Andrea Mauri, il responsabile per il sud Sardegna dell'azienda riminese (Mec3) che produce la base per il gelato - sui semi della pianta che vengono decorticati per eliminare il principio attivo, il famoso Thc. Quindi sbricioliamo i semi e li versiamo su una panna vanigliata». Tutto assolutamente legale. All'ingegno e alla maestria del gelataio poi la personalizzazione del prodotto finale, per esempio con scaglie di cioccolato o con il caramello.
IL MERCATO Non tutti però hanno gradito la trovata dell'azienda di Rimini: «Qualche gelateria - ha aggiunto Mauri, muraverese d'adozione - ha declinato la nostra proposta spiegando che non gli sembrava il caso di mostrare questo gusto ai più piccoli perché potrebbero farsi una idea sbagliata. Rispettiamo queste scelte ma sono contento che Muravera abbia aderito, presto il nuovo gusto spopolerà a Cagliari e in tutta l'Isola».
Un gusto particolare che ricorda i legumi: un po' le noci, un po' i pinoli. E che nei giorni del lancio è andato (e sta andando) a ruba: «Chiunque entri in gelateria - raccontano Marcella e Davide - resta stupito e chiede di poterlo assaggiare. Poi senza esitare acquistano un cono o una coppetta intera». Nessuna lamentela, insomma, soltanto qualche battuta sulla quantità di gelato che si può gustare lecitamente o sul «consumo esclusivamente personale dello stesso». Il primo ed unico effetto collaterale per il momento è quello della risata: «Oltre a dire che è buono - sottolinea Marcella - i clienti iniziano a sorridere. Ma non c'è davvero alcun effetto collaterale, anzi i semi hanno delle proprietà benefiche. Sono tutti molto curiosi e in questi primi tre giorni le richieste sono state davvero tante».
(Gianni Agus, per il quotidiano Unione Sarda del 15/03/2015)
In realtà la cannabis che viene utilizzata per produrre il gelato non contiene i principi attivi: «Noi lavoriamo - ha spiegato Andrea Mauri, il responsabile per il sud Sardegna dell'azienda riminese (Mec3) che produce la base per il gelato - sui semi della pianta che vengono decorticati per eliminare il principio attivo, il famoso Thc. Quindi sbricioliamo i semi e li versiamo su una panna vanigliata». Tutto assolutamente legale. All'ingegno e alla maestria del gelataio poi la personalizzazione del prodotto finale, per esempio con scaglie di cioccolato o con il caramello.
IL MERCATO Non tutti però hanno gradito la trovata dell'azienda di Rimini: «Qualche gelateria - ha aggiunto Mauri, muraverese d'adozione - ha declinato la nostra proposta spiegando che non gli sembrava il caso di mostrare questo gusto ai più piccoli perché potrebbero farsi una idea sbagliata. Rispettiamo queste scelte ma sono contento che Muravera abbia aderito, presto il nuovo gusto spopolerà a Cagliari e in tutta l'Isola».
Un gusto particolare che ricorda i legumi: un po' le noci, un po' i pinoli. E che nei giorni del lancio è andato (e sta andando) a ruba: «Chiunque entri in gelateria - raccontano Marcella e Davide - resta stupito e chiede di poterlo assaggiare. Poi senza esitare acquistano un cono o una coppetta intera». Nessuna lamentela, insomma, soltanto qualche battuta sulla quantità di gelato che si può gustare lecitamente o sul «consumo esclusivamente personale dello stesso». Il primo ed unico effetto collaterale per il momento è quello della risata: «Oltre a dire che è buono - sottolinea Marcella - i clienti iniziano a sorridere. Ma non c'è davvero alcun effetto collaterale, anzi i semi hanno delle proprietà benefiche. Sono tutti molto curiosi e in questi primi tre giorni le richieste sono state davvero tante».
(Gianni Agus, per il quotidiano Unione Sarda del 15/03/2015)
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