Martedì 9 giugno 2026
Menu

Genova. Montaldo: aborti clandestini in diminuzione. Ferrara: cliniche abortiste come lager nazisti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Proporro' nelle prossime settimane alla Giunta regionale di adottare le linee guida redatte dal Ministro Livia Turco sull'applicazione della legge 194 e la prevenzione dell'interruzione volontaria di gravidanza, in anticipo rispetto al territorio nazionale, in quanto e' ancora in corso la discussione a livello di conferenza stato-regioni".
Lo ha detto l'assessore alla Sanita' della regione Liguria Claudio Montaldo parlando dopo il caso del suicidio del ginecologo genovese e dei presunti aborti landestini. Secondo quanto spiegato dall'assessore, i punti piu' rilevanti delle linee guida individuate dal Ministro Turco, dal potenziamento dei consultori alla prevenzione e all'organizzazione dei servizi, dalla prevenzione dell'interruzione di gravidanza tra le donne immigrate, alla formazione degli operatori socio-sanitari, da una capillare informazione soprattutto presso coloro che hanno piu' difficolta' ad accedere ai servizi, fino al miglioramento dell?appropriatezza degli interventi e al sostegno delle maternita' difficili, saranno oggetto di una proposta specifica alla Giunta. Montaldo, pur ribadendo il pieno funzionamento della 194 a livello ligure, "visti anche i risultati raggiunti nella diminuzione del numero di aborti che sono passati da 3.700 nel 2006 a 3.519 nel 2007", ha sostenuto parallelamente la necessita' di rinforzare ulteriormente l'assistenza e la prevenzione. Proprio per questo l'assessorato alla Salute organizzera' prima della pausa estiva una conferenza regionale dei servizi consultoriali con l'obiettivo di "aggiornare e rilanciare l'attivita' dei consultori, affrontando con tutti gli operatori del settore il tema della garanzia dei servizi e della loro organizzazione".

FERRARA: CLINICHE CHE PRATICANO ABORTI COME LAGER NAZISTI -
"Se questo e' un diritto di aborto, allora dobbiamo scrivere negli ospedali e nei consultori il motto 'Abort macht frei', ovvero l'aborto rende liberi, parafrasando quello che c'era scritto davanti al cancello di Auschwitz 'Arbeit macht frei'". Sono parole di Giuliano Ferrara, direttore del Foglio e promotore della lista elettorale 'Aborto, no grazie', che ieri ha convocato nella sede del quotidiano una conferenza stampa, per affrontare la vicenda delle presunte violazioni alla 194, a Genova.
Ferrara, inoltre, annuncia ai cronisti che l'espressione 'A Genova ucciso un bambino per un reality show', "sara' il titolo di prima pagina del suo quotidiano, domani, e sara' anche lo slogan dei manifesti che saranno attaccati oggi in molte citta' italiane".

"Evocare il nazismo e la scritta dei lager! A che punto si puo' arrivare per la propaganda...".
Barbara Pollastrini, ministra delle Pari opportunita', si dice amaramente colpita dall'ultima sortita di Ferrara.
"Le parole pesano e la politica ha anche il dovere di restituire un'etica ai linguaggi, alle battute. Ma io- conclude Pollastrini- non sto al gioco di chi vuole alzare i toni, magari per rilanciare una lista che ha poca speranza di ottenere un qualche risultato".

ALTRI COMMENTI

'Questa campagna non punta a modificare la 194 ma a colpevolizzare le donne. Penso che la si debba contrastare con grandissima determinazione': cosi' il segretario del Prc Franco Giordano, oggi a Genova, intervenendo su un tema, l'aborto, al centro in questi giorni anche di un fatto di cronaca, il suicidio del ginecologo genovese Ermanno Rossi e l'inchiesta sugli aborti clandestini.
'L'aborto e' comunque un trauma - ha affermato Giordano -.
Pero' a scegliere devono essere le donne. E' vero che in materia di aborto bisogna intervenire sul piano della prevenzione ma questa non puo' essere usata come una clava. Non puo' essere una casta, sia essa sacerdotale o politica, a decidere sul corpo delle donne sulle relazioni e sugli affetti'. 'Quando una norma contrasta i sentimenti e' destinata ad essere trasgredita. Ricordo sempre l'Antigone di Sofocle, tra i sentimenti e la norma, alla fine Antigone esce fuori dalle mura dentro cui era stata confinata e va a riprendersi il corpo del fratello'.
'Noi oggi siamo in grado di dire apertamente che bisogna difendere i diritti civili, che la legge 40 deve essere abrogata, che siamo per il riconoscimento delle coppie di fatto. Non so se la stessa cosa e' in grado di dirla il Pd di Veltroni. A noi sicuramente non ci diranno che il programma e' copiato'.

'Quanti pesi e quante misure vi sono nella Chiesa cattolica?' E' la domanda che pone Silvio Viale, ginecologo e membro della direzione nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, che domani sara' a Genova per tenere una conferenza stampa davanti all'ospedale Gaslini, a proposito dei funerali del ginecologo suicida Ermanno Rossi.
'La concessione dei funerali in chiesa non puo' non richiamare alla memoria quelli che furono negati a Piergiorgio Welby. La domanda che sorge spontanea e': i funerali in chiesa sono indubbiamente da intendersi come un atto di stima verso l'attivita' e la figura di Ermanno Rossi e ritengo positivo che sia stato esaudito un desiderio dei familiari. Devo pero' rilevare che, se nel caso di Piergiogio Welby i funerali furono negati per una condotta incompatibile, per la Chiesa cattolica in caso di aborto vi e' tuttora la 'scomunica latae sententia''.
'Ovviamente non contesto i funerali religiosi per Ermanno Rossi, prendendo atto di una contraddizione positiva di una parte della Chiesa cattolica, ma debbo lamentare come tanta 'pietas' non fu avvertita per i familiari di Piergiorgio Welby'.


ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →