Un giudice non puo' rifiutare un matrimonio omosessuale
Per la prima volta in maniera definitiva, la Corte suprema ha negato che un giudice sia autorizzato a fare obiezione di coscienza rifiutandosi di celebrare matrimoni tra omosessuali: essendo soggetto al principio di legalita', il giudice non puo' subordinare l'esercizio delle proprie funzioni a questioni di coscienza. Lo ha deciso la Sala de Contencioso in una sentenza riguardante un giudice di Sagunto (Valencia), che chiedeva d'essere esonerato dalla celebrazione di matrimoni gay perche' la sua coscienza cattolica gli impedisce di convalidare quel tipo di unioni. Tribunal Supremo ricorda che nell'ordinamento costituzionale spagnolo non esiste un "diritto generale all'obiezione di coscienza"; essa e' ammessa solo nei confronti del servizio militare obbligatorio (articolo 30.2 della Costituzione) e per il personale sanitario in tema d'aborto.
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