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 AMERICHE - AMERICHE - Guerra alla droga. Il new deal del presidente Trump
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12 luglio 2020 19:26
 
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di "smantellare" il traffico di droga nel suo paese ed ha assicurato che sta preparando un “new deal” dei suoi imoegni con alcuni partner interessati a combattere il flusso di droghe illegali in tutto l'emisfero occidentale.
"Questa amministrazione è impegnata a smantellare i cartelli che sono stati responsabili di migliaia di morti", ha detto il presidente all'inizio del suo incontro con il comando meridionale. "L'anno scorso, 70.000 preziose vite americane sono state uccise dal veleno che i cartelli portano nel nostro paese".
Durante una conferenza stampa a Miami, in Florida, il presidente degli Stati Uniti ha tenuto alcuni incontri, per affrontare il problema del traffico di droga in America Latina, con il Comando meridionale, con anche la DEA, l'Ufficio per la protezione delle dogane e delle frontiere (CBP) e la guardia costiera.
"Sono venuto per ringraziarvi personalmente per la coraggiosa lotta per difendere i nostri confini e far fallire questi vili trafficanti", ha detto Trump, rivolgendosi alle autorità del comando meridionale.
Attualmente, la Drug Control Administration (DEA) ha posto particolare enfasi su sei cartelli della droga, tutti del Messico.
Secondo la DEA, i cartelli della droga messicani - il cartello di Sinaloa, il cartello di Jalisco Nueva Generación, il cartello di Beltrán Leyva, Juárez, il cartello del Golfo e gli Zeta - si sono espansi in tutto il paese, attraverso cellule di bande o organizzazioni internazionali, nonostante gli sforzi del governo per sradicarle.
L'agenzia prende di mira questi gruppi criminali per la loro organizzazione, la loro capacità di operare, le loro dimensioni e la violenza, ed ha sottolineato che sono responsabili del traffico di grandi quantità di fentanil, cocaina, eroina, metanfetamina e marijuana.
Trump ha apprezzato gli sforzi degli "eroi" che combattono chi vuole inondare gli Stati Uniti di "droghe letali" e quindi aiutare a salvare la vita di migliaia di americani, osservando che la sua amministrazione è riuscita a ridurre le morti da overdose per la prima volta in 30 anni.
Il presidente ha poi incontrato gli oppositori di Venezuela e Cuba presso la sede del comando meridionale delle forze armate, a Doral, in Florida, ed ha assicurato loro che il suo governo combatterà per il Venezuela e per gli "amici di Cuba".
Trump ha promesso a Miami di "non deludere" gli oppositori venezuelani e cubani che gli hanno chiesto di aumentare le sue iniziative a favore della libertà di Cuba, Venezuela e Nicaragua e di impedire agli Stati Uniti di cadere nel "socialismo".
Entrambi i regimi chiamti in causa da Trump hanno replicato sottolinenado che le dichiarazioni di Trump erano solo opportunismo elettorale, in vista delle prossime elezioni del 3 novembre.

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