L’hamburger vegetariano è salvo
La campagna per vietare l’uso della parola “hamburger” per le polpette vegetariane è fallita. Negli ultimi negoziati tra il Parlamento europeo e la presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue sull’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) dei prodotti agricoli i “veggie burger” sono stati esclusi dalla lista delle parole vietate per prodotti non a base di carne. Rimangono alcuni divieti come “bistecca” o “fegato”. Anche le parole manzo, vitello, maiale, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca, agnello, montone, ovino, capra, coscia, filetto, controfiletto, fianco, lombo, costolette, spalla, stinco, braciola, ala, petto, coscia, punta di petto, costata, T-bone, scamone e pancetta saranno riservate alla carne. Secondo l’eurodeputata Anna Strolenberg, relatrice ombra del gruppo dei Verdi, “sono gli agricoltori a rimetterci” con la lista nera delle parole vietate. “Avremmo dovuto impiegare questo tempo per rafforzare il loro potere contrattuale e migliorare i loro contratti. Invece, è stato fatto troppo poco”, ha aggiunto. Gli altri elementi dell’accordo includono la generalizzazione dei contratti scritti tra agricoltori e acquirenti, e la facilitazione del riconoscimento giuridico delle organizzazioni di produttori.
(Il Mattinale Europeo)
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