L'imposta sui rifiuti non puo' essere gravata dell'Iva. Sentenza ad Empoli
Publiambiente, che gestisce i rifiuti del Comune di Empoli (Fi), deve rimborsare l'Iva sulla vecchia tariffa dei rifiuti Tia. L'ha stabilito il giudice di pace, che ha accolto i ricorsi di Poste Italiane spa e di un privato cittadino per la restituzione dell'imposta sulla fattura, giudicata illegittima da una sentenza della Corte Costituzionale e poi da una della Cassazione, in quanto la Tia e' da considerarsi a tutti gli effetti un tributo e come tale non puo' essere soggetto all'Iva. Publiambiente annuncia battaglia, anche perche' teme ricorsi a valanga.
Le sentenze sono per l'appunto due. Una del coordinatore dei giudici di pace, Carlo Farsetti, che ha dato ragione a Poste italiane spa (sede di Pistoia) emettendo un'ingiunzione di pagamento a carico di Publiambiente per un importo complessivo di 2.428,10 euro, come rimborso di quanto pagato a titolo di Iva sulle fatture per il servizio reso, oltre al pagamento delle spese legali per 487 euro. Stessa decisione da parte del giudice Paolo Pruneti, che ha accolto il ricorso di un cittadino, condannando la societa' che gestisce i rifiuti alla restituzione della somma di 107,54 euro, oltre alle spese di giudizio liquidate in 300,00 euro.
Qui le nostre indicazioni per poter ricorrere in merito
Le sentenze sono per l'appunto due. Una del coordinatore dei giudici di pace, Carlo Farsetti, che ha dato ragione a Poste italiane spa (sede di Pistoia) emettendo un'ingiunzione di pagamento a carico di Publiambiente per un importo complessivo di 2.428,10 euro, come rimborso di quanto pagato a titolo di Iva sulle fatture per il servizio reso, oltre al pagamento delle spese legali per 487 euro. Stessa decisione da parte del giudice Paolo Pruneti, che ha accolto il ricorso di un cittadino, condannando la societa' che gestisce i rifiuti alla restituzione della somma di 107,54 euro, oltre alle spese di giudizio liquidate in 300,00 euro.
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