L'impronta ecologica raddoppiata dagli anni 1960
WWF segnala che dagli anni 1960 l'impronta ecologica della Cina, ossia l'impatto delle attività' umane sull'ecosistema, e' raddoppiata. Un raddoppio che coincide con il 15% di utilizzo della capacita' biologica disponibile al mondo. In altre parole, nel 2003 (ultimo dato disponibile) per rispondere ai bisogni della sua popolazione e per gestire i rifiuti ci volevano 1,6 ettari a persona, meno della media mondiale di 2,2 ettari. Ma se con quei dati la Cina si situa al 69esimo posto tra i 147 Paesi esaminati, la sua popolazione e lo sviluppo economico impetuoso rappresentano una grossa sfida in termini di sviluppo sostenibile, dice il rapporto. I prossimi vent'anni saranno un periodo critico se il Governo non adotterà misure di controllo e di contenimento degli sprechi.
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