Giovedì 11 giugno 2026
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Inchiesta magistratura dopo blitz antidroga nel sud

AFRICA - MAROCCO
Notizia ·
La magistratura marocchina ha deciso di aprire un'inchiesta alla luce dei risultati ottenuti nell'operazione condotta dalle sue forze di sicurezza a meta' agosto nell'estremo sud del paese, contro alcune bande di contrabbandieri di droga che agivano nell'area di confine con la Mauritania. Secondo quanto riportano oggi i media di Rabat, la polizia giudiziaria ha iniziato le indagini su ordine della procura di Laayoune in seguito all'azione che ha portato a sgominare alcune bande di contrabbandieri nella zona di al Karkarat legati al traffico internazionale di stupefacenti che dal Sud America arriva in Europa tramite la regione del Sahara. Il blitz era stato condotto in coordinamento con il governo mauritano. Dalle prime indagini e dai primi interrogatori e' emerso che alcuni elementi di queste bande di contrabbandieri provengono dai campi profughi di Tinduf, in Algeria.
In un rapporto della sicurezza nazionale marocchina sui primi risultati delle indagini, si legge che il blitz e' scattato in una localita' desertica a 280 chilometri a su di Boujoudur al fine di far abortire un tentativo di portare in Marocco una grossa quantita' di droga. La polizia ha sparato colpi di avvertimento in aria per fermare i contrabbandieri riuscendone ad arrestare 4 e a sequestrare 500 chili di droga in 20 valigie. Uno dei fermati si chiama Majdi Ida Ibrahim Hamim ed e' il figlio dell'ex governatore del campo profughi chiamato Smara, in Algeria, gestito dal Fronte Polisario.  
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