Martedì 9 giugno 2026
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Indagine Ers sul fine vita: legge europea sul testamento biologico

U.E.
Notizia ·
La Societa' europea di pneumologia (ERS, European Respiratory Society) ha costituito un gruppo di lavoro riguardante etica e decisione da prendere per pazienti in fin di vita. L'equipe ha condotto una vasta indagine presso i responsabili delle unita' di cure intensive respiratorie di dieci Paesi europei, i cui risultati sono pubblicati sul "Giornale europeo di pneumologia" di luglio.
Sui 6.008 pazienti oggetto dell'indagine, la decisione del fine vita e' stata presa per piu' di un paziente su cinque. L'eutanasia resta un fatto eccezionale: e' stato recensito un solo caso. Invece, l'astensione terapeutica, essenzialmente tramite arresto della ventilazione meccanica, e' utilizzata in quasi un caso su quattro; la consegna di non intubare ne' rianimare avviene una volta su tre, e la stessa quota vale per la limitazione della rianimazione.
L'indagine si e' interessata anche delle persone coinvolte nelle decisioni del fine vita. I pazienti che non sono in grado di comunicare il loro desiderio sono uno su tre. I familiari del malato vi sono implicati in oltre la meta' dei casi. In quanto alle infermiere, esse vengono consultate piu' di una volta su due.
In Europa, l'uso delle "direttive anticipate" come previste in Francia dalla legge Leonetti, e' ancora raro. Queste disposizioni, redatte anticipatamente dal paziente, sarebbero molto utili all'equipe medica che deve prendere una decisione. Per questo, ritengono gli autori dello studio, sarebbe urgente che in Europa venissse adottato un regolamento comune sulle direttive anticipate. Nel frattempo, il deputato Jean Leonetti, in un'intervista concessa alla rivista Le Pelerin raccomanda di raddoppiare il numero di letti nei centri di cure palliative, e di creare un congedo speciale per chi accompagna una persona al termine della vita.
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