Indagine: meno acidi grassi trans nei cibi
Ancora tre anni fa, gli acidi grassi trans erano onnipresenti negli alimenti industriali. Un'indagine europea rileva che le aziende agroalimentari nel frattempo hanno ridotto in maniera significativa l'uso di queste sostanze grasse, deleterie per la salute. E che sono praticamente scomparse dai biscotti venduti nella grande distribuzione.I "grassi trans", come vengono anche chiamati, sono oli liquidi (colza, soja), resi solidi da un processo chimico che modifica la loro struttura molecolare. Sono accusati d'aumentare il tasso di colesterolo nel sangue. Il consumo giornaliero di 5 grammi di grassi trans fa salire del 25% il rischio di malattie coronariche. L'unico loro interesse è commerciale giacché prolungano la durata di conservazione dei generi alimentari e gli danno una struttura più morbida; ma non hanno nessuna proprietà nutritiva. Se nell'Europa occidentale l'industria alimentare ha progressivamente rinunciato a utilizzarli lo si deve soprattutto alla pressione di alcuni ricercatori danesi. Putroppo i grassi trans oggi sono ancora diffusi nell'Europa dell'est, soprattutto in Polonia e Ungheria. Un esempio: ci sono biscotti della marca Carrefour venduti in Francia che contengono solo lo 0,8% di grassi trans; gli stessi, venduti in Polonia, ne contengono il 14,3%. In Danimarca sono banditi dal 2003, ma in Europa questo divieto non c'è.
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