Iniezione intraossea di staminali cordonali contro la leucemia
Ideato un modo per migliorare il tasso di successo del trapianto di cellule da cordone ombelicale negli adulti in caso di malattie del sangue come le leucemie: l'Iniezione intraossea al posto di quella intravenosa riduce il rischio di rigetto e aumenta la probabilita' di riuscita del trapianto riducendo il tempo di recupero del sistema emopoietico del paziente ricevente.
Lo dimostra una sperimentazione italiana guidata da Francesco Frassoni dell'ospedale San Martino di Genova, pubblicata sulla rivista britannica Lancet Oncology.
Il trapianto di sangue del cordone ombelicale e' un trattamento efficace contro malattie ematologiche gravi come i tumori, ma solo un piccolo numero di pazienti puo' beneficiarne per il basso tasso di riuscita di questo trapianto. Le cellule del cordone vengono iniettate endovena ma spesso si hanno reaiozni di rigetto e le cellule cordonali non funzionano nel ripristinare l'emopoiesi, cioe' la capacita' di produrre cellule del sangue (globuli bianchi, rossi e piastrine).
Gli studiosi italiani hanno testato un metodo alternativo su 32 pazienti con leucemia linfoblastica acuta e leucemia mieloide acuta. In anestesia generale rapida hanno iniettato il sangue direttamente nel midollo di un osso del bacino, ovvero nella parte interna delle ossa dove vi sono le cellule generatrici del sangue.
In quasi tutti i pazienti si e' avuto il recupero dell'emopoiesi. Nessun paziente e' andato incontro a reazione di rigetto.
Questa tecnica, conclude Frassoni, potrebbe essere usata su un maggior numero di pazienti adulti e, se questi risultati saranno confermati su un maggior numero di pazienti, l'iniezione intraossea ha davvero le potenzialita' per modificare l'attuale pratica del trapianto di staminali emopoietiche.
Lo dimostra una sperimentazione italiana guidata da Francesco Frassoni dell'ospedale San Martino di Genova, pubblicata sulla rivista britannica Lancet Oncology.
Il trapianto di sangue del cordone ombelicale e' un trattamento efficace contro malattie ematologiche gravi come i tumori, ma solo un piccolo numero di pazienti puo' beneficiarne per il basso tasso di riuscita di questo trapianto. Le cellule del cordone vengono iniettate endovena ma spesso si hanno reaiozni di rigetto e le cellule cordonali non funzionano nel ripristinare l'emopoiesi, cioe' la capacita' di produrre cellule del sangue (globuli bianchi, rossi e piastrine).
Gli studiosi italiani hanno testato un metodo alternativo su 32 pazienti con leucemia linfoblastica acuta e leucemia mieloide acuta. In anestesia generale rapida hanno iniettato il sangue direttamente nel midollo di un osso del bacino, ovvero nella parte interna delle ossa dove vi sono le cellule generatrici del sangue.
In quasi tutti i pazienti si e' avuto il recupero dell'emopoiesi. Nessun paziente e' andato incontro a reazione di rigetto.
Questa tecnica, conclude Frassoni, potrebbe essere usata su un maggior numero di pazienti adulti e, se questi risultati saranno confermati su un maggior numero di pazienti, l'iniezione intraossea ha davvero le potenzialita' per modificare l'attuale pratica del trapianto di staminali emopoietiche.
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