Italia. Arresti domiciliari per uomo che aveva tentato di togliere la vita a sorella in coma
Il gip milanese Guido Salvini ha convalidato l'arresto per tentato omicidio di Bruno Calosso che aveva iniettato eroina alla sorella Paola in coma dal febbraio scorso in ospedale a Garbagnate, ma ha concesso gli arresti domiciliari in una comunita' perche' le esigenze cautelari si sono nel frattempo attenuate come aveva rilevato lo stesso pm.
"L'interrogatorio dell'indagato ha confermato che il gesto commesso e' stato esclusivamente dettato dalla situazione di dolore e di prostrazione per la situazione della sorella che si e' aggiunta agli anni di difficoltà anche a seguito della morte dei genitori" scrive il gip nelle motivazioni della decisione.
La donna era entrata in coma a seguito di un soffocamento alimentare che provocava danni irreversibili al cervello. Quattro anni fa la donna, tossicodipendente da eroina, aveva tentato il suicidio lanciandosi dal quarto piano di un'abitazione a Parigi.
"L'interrogatorio dell'indagato ha confermato che il gesto commesso e' stato esclusivamente dettato dalla situazione di dolore e di prostrazione per la situazione della sorella che si e' aggiunta agli anni di difficoltà anche a seguito della morte dei genitori" scrive il gip nelle motivazioni della decisione.
La donna era entrata in coma a seguito di un soffocamento alimentare che provocava danni irreversibili al cervello. Quattro anni fa la donna, tossicodipendente da eroina, aveva tentato il suicidio lanciandosi dal quarto piano di un'abitazione a Parigi.
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