Italia. Associazionismo Cdl: no a legge sul testamento biologico
Un no secco a qualsiasi tipo di intervento normativo sul Testamento biologico nel timore che rappresenti un 'cavallo di Troia per l'eutanasia' arriva dall'associazionismo della Casa delle Liberta'.
La presa di posizione e' stata espressa questo pomeriggio in Senato dalle associazioni, Valori e Liberta', Movimento per la Vita, Magna Carta e Progetto Osservatorio rappresentate rispettivamente da Laura Bianconi (Fi), Carlo Casini (Udc), Gaetano Quagliariello (Fi) e Alfredo Mantovano (An).
Le associazioni si sono dette disponibili a promuovere in Parlamento qualsiasi forma di presa in carico 'a sostegno della vita', ma daranno battaglia ad alle iniziative sul Testamento biologico.
'Sono pronta alle barricate in commissione'. Ha annunciato la senatrice Bianconi ricordando: 'Dopo le audizioni in commissione Sanita' sul Testamento biologico si proseguira' agli inizi di febbraio con la discussione generale'.
Contestata dalle associazioni anche la ricerca Eurispes su eutanasia e testamento biologico presentata questa mattina. 'Non sembrerebbe - afferma Bianconi - che tale ricerca abbia delle basi scientifiche'. Non sono piaciuti, spiega la senatrice, sia il modo di porre le domande che 'il periodo in cui sono state fatte le interviste, la fine di novembre e i primi di dicembre del 2006, periodo in cui la sofferenza dimostrata dal caso Welby non ha permesso di rispondere alle domande con una certa tranquillita''.
Secondo Bianconi si sta verificando una 'costante strumentalizzazione del rifiuto della sofferenza' e ritiene 'invece fondamentale che le Istituzioni si adoperino al fine di fornire a questi malati e alle loro famiglie il giusto sostegno sia in termini materiali che morali'. Insomma il suggerimento e' puntare tutto sulla presa in carico di malati e famiglie. E se il paziente non si trova in condizioni di poter decidere, bisogna 'continuare a dare assistenza'. Secondo la parlamentare 'ci sono testimonianze straordinarie di pazienti risvegliati che quella presa in carico se la ricordano bene'.
'Buttare nella spazzatura il rapporto Eurispes' e' il suggerimento di Mantovano. Si tratta, secondo l'esponente di An, 'di una manipolazione dell'opinione pubblica per far passare l'eutanasia. L'unica eutanasia - ha concluso - deve essere quella del Testamento biologico'.
Sul tema dell'eutanasia e' intervenuto il senatore Massimo Polledri (Lega Nord): 'la legge- ha osservato - dovrebbe occuparsi di migliorare la qualita' della vita dei malati invece di legittimarne la morte'.
Per l'eurodeputato Carlo Casini 'non si possono fare leggi manipolando la gente. In questo modo si fa emergere l'idea che ciascuno ha la libera disponibilita' della propria vita, ma non e' cosi''. Per l'azzurro Quagliariello 'gli italiani non sanno cos'e' l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, non conoscono la differenza. Le definizioni di testamento biologico sono ambigue e alcune di queste sono molto simili all'eutanasia'. Inoltre, ha aggiunto, 'non esiste un fronte che lotta contro il dolore e un altro fronte che e' indifferente, noi combattiamo una battaglia per il diritto di scelta alla vita'. Infine Mario Melazzini, nella doppia veste di oncologo e malato di Sla, ha ricordato il 'Manifesto per il coraggio di vivere e di far vivere' contro l'eutanasia promosso dal Centro di Bioetica dell'universita' Cattolica di Roma.
La presa di posizione e' stata espressa questo pomeriggio in Senato dalle associazioni, Valori e Liberta', Movimento per la Vita, Magna Carta e Progetto Osservatorio rappresentate rispettivamente da Laura Bianconi (Fi), Carlo Casini (Udc), Gaetano Quagliariello (Fi) e Alfredo Mantovano (An).
Le associazioni si sono dette disponibili a promuovere in Parlamento qualsiasi forma di presa in carico 'a sostegno della vita', ma daranno battaglia ad alle iniziative sul Testamento biologico.
'Sono pronta alle barricate in commissione'. Ha annunciato la senatrice Bianconi ricordando: 'Dopo le audizioni in commissione Sanita' sul Testamento biologico si proseguira' agli inizi di febbraio con la discussione generale'.
Contestata dalle associazioni anche la ricerca Eurispes su eutanasia e testamento biologico presentata questa mattina. 'Non sembrerebbe - afferma Bianconi - che tale ricerca abbia delle basi scientifiche'. Non sono piaciuti, spiega la senatrice, sia il modo di porre le domande che 'il periodo in cui sono state fatte le interviste, la fine di novembre e i primi di dicembre del 2006, periodo in cui la sofferenza dimostrata dal caso Welby non ha permesso di rispondere alle domande con una certa tranquillita''.
Secondo Bianconi si sta verificando una 'costante strumentalizzazione del rifiuto della sofferenza' e ritiene 'invece fondamentale che le Istituzioni si adoperino al fine di fornire a questi malati e alle loro famiglie il giusto sostegno sia in termini materiali che morali'. Insomma il suggerimento e' puntare tutto sulla presa in carico di malati e famiglie. E se il paziente non si trova in condizioni di poter decidere, bisogna 'continuare a dare assistenza'. Secondo la parlamentare 'ci sono testimonianze straordinarie di pazienti risvegliati che quella presa in carico se la ricordano bene'.
'Buttare nella spazzatura il rapporto Eurispes' e' il suggerimento di Mantovano. Si tratta, secondo l'esponente di An, 'di una manipolazione dell'opinione pubblica per far passare l'eutanasia. L'unica eutanasia - ha concluso - deve essere quella del Testamento biologico'.
Sul tema dell'eutanasia e' intervenuto il senatore Massimo Polledri (Lega Nord): 'la legge- ha osservato - dovrebbe occuparsi di migliorare la qualita' della vita dei malati invece di legittimarne la morte'.
Per l'eurodeputato Carlo Casini 'non si possono fare leggi manipolando la gente. In questo modo si fa emergere l'idea che ciascuno ha la libera disponibilita' della propria vita, ma non e' cosi''. Per l'azzurro Quagliariello 'gli italiani non sanno cos'e' l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, non conoscono la differenza. Le definizioni di testamento biologico sono ambigue e alcune di queste sono molto simili all'eutanasia'. Inoltre, ha aggiunto, 'non esiste un fronte che lotta contro il dolore e un altro fronte che e' indifferente, noi combattiamo una battaglia per il diritto di scelta alla vita'. Infine Mario Melazzini, nella doppia veste di oncologo e malato di Sla, ha ricordato il 'Manifesto per il coraggio di vivere e di far vivere' contro l'eutanasia promosso dal Centro di Bioetica dell'universita' Cattolica di Roma.
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