Italia. Bonino: Vaticano viola sistematicamente il Concordato
"Senza una grande iniziativa politica nel paese sui Dico si rischia una bocciatura al Senato, il che significherebbbe riparlarne tra vent'anni". Lo dice a Radio Radicale il ministro Emma Bonino spiegando che "le gerarchie ecclesiastiche violano sistematicamente il concordato".
"Questa versione dei Dico dal nostro punto di vista non è soddisfacente, malgrado il buon lavoro di chi ha scritto il testo, è il risultato del possibile in questo momento - premette Bonino -. Ma il vero punto è l'inizio di una marcia tutta in salita, perché se con difficoltà è passato in consiglio dei ministri, stanti le posizioni assunte e i numeri, l'iter parlamentare apre una nuova fase di iniziativa politica. Su una materia di questo tipo avrei qualche resistenza a mettere la fiducia, non mi pare il caso. Quello che io mi auguro è che non essendo una questione destra-sinistra, governo-non governo, i rappresentanti laici anche del centro destra, che pure ci sono, escano allo scoperto e facciano sentire la propria voce".
Secondo il ministro Rnp, "se non c'è una grande ripresa di iniziativa politica nel paese, lasciato il provvedimento alle dinamiche puramente parlamentari ho l'impressione che non andremo molto avanti, indipendentemente dall'aspettare l'uscita di Ruini, il rischio vero è che si arrivi ad una bocciatura al Senato, il che significherebbe riparlarne tra vent'anni". "Faccio mio l'interrogativo che Eugenio Scalfari ha scritto ieri nel suo articolo domenicale su La Repubblica e cioè se non è questa una interferenza, dateci un esempio di interferenza. Chi viola il concordato sistematicamente sono le gerarchie ecclesiastiche. Altrimenti ci facessero capire un esempio di interferenza, perché se non è quello dello scorso anno sul referendum in tema di fecondazione assistita, piuttosto che di queste settimane, cosa si intenda per interferenza? Più di questo io non riesco ad immaginarmelo. Un intervento giornaliero che non è rivolto alle coscienze dei credenti ma ai politici".
"E' come se la Chiesa non riuscendo più a parlare ai cittadini premesse sulla parte più sensibile o più fragile che è quella della classe politica. Per noi laici tutto questo è inaccettabile dal punto di vista delle regole, ma credo anche che produca grandi drammi per coloro che sono credenti. Io vengo da una famiglia di credenti e praticanti che si sentono espulsi per molte delle attività e per molti dei comportamenti che seguono, pensando anche di essere buoni cristiani".
"Di fronte a livelli di crudeltà inusitati ci sono casi di gente che si ribella e che pubblicamente, non in quanto lobby, si espone reclamando libertà e dignità, reclamando di essere considerati cittadini capaci di intendere e volere, che attraversano momenti drammatici della propria vita e che chiedono di essere liberi di scegliere. Questo mi sembra ciò che in nuce sta avvenendo e che è nostro compito sostenere, non siamo noi che inventiamo il caso Nuvoli, ma è nostro compito sostenere, seguire e accompagnare in questo processo così difficile".
"Questa versione dei Dico dal nostro punto di vista non è soddisfacente, malgrado il buon lavoro di chi ha scritto il testo, è il risultato del possibile in questo momento - premette Bonino -. Ma il vero punto è l'inizio di una marcia tutta in salita, perché se con difficoltà è passato in consiglio dei ministri, stanti le posizioni assunte e i numeri, l'iter parlamentare apre una nuova fase di iniziativa politica. Su una materia di questo tipo avrei qualche resistenza a mettere la fiducia, non mi pare il caso. Quello che io mi auguro è che non essendo una questione destra-sinistra, governo-non governo, i rappresentanti laici anche del centro destra, che pure ci sono, escano allo scoperto e facciano sentire la propria voce".
Secondo il ministro Rnp, "se non c'è una grande ripresa di iniziativa politica nel paese, lasciato il provvedimento alle dinamiche puramente parlamentari ho l'impressione che non andremo molto avanti, indipendentemente dall'aspettare l'uscita di Ruini, il rischio vero è che si arrivi ad una bocciatura al Senato, il che significherebbe riparlarne tra vent'anni". "Faccio mio l'interrogativo che Eugenio Scalfari ha scritto ieri nel suo articolo domenicale su La Repubblica e cioè se non è questa una interferenza, dateci un esempio di interferenza. Chi viola il concordato sistematicamente sono le gerarchie ecclesiastiche. Altrimenti ci facessero capire un esempio di interferenza, perché se non è quello dello scorso anno sul referendum in tema di fecondazione assistita, piuttosto che di queste settimane, cosa si intenda per interferenza? Più di questo io non riesco ad immaginarmelo. Un intervento giornaliero che non è rivolto alle coscienze dei credenti ma ai politici".
"E' come se la Chiesa non riuscendo più a parlare ai cittadini premesse sulla parte più sensibile o più fragile che è quella della classe politica. Per noi laici tutto questo è inaccettabile dal punto di vista delle regole, ma credo anche che produca grandi drammi per coloro che sono credenti. Io vengo da una famiglia di credenti e praticanti che si sentono espulsi per molte delle attività e per molti dei comportamenti che seguono, pensando anche di essere buoni cristiani".
"Di fronte a livelli di crudeltà inusitati ci sono casi di gente che si ribella e che pubblicamente, non in quanto lobby, si espone reclamando libertà e dignità, reclamando di essere considerati cittadini capaci di intendere e volere, che attraversano momenti drammatici della propria vita e che chiedono di essere liberi di scegliere. Questo mi sembra ciò che in nuce sta avvenendo e che è nostro compito sostenere, non siamo noi che inventiamo il caso Nuvoli, ma è nostro compito sostenere, seguire e accompagnare in questo processo così difficile".
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