Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Franco Corleone: sporchi affari con l'alibi dei tossicodipendenti

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"Una vicenda dai contorni di regime". E' cio' che sostiene Franco Corleone, ex-deputato dei Verdi ed ex sottosegretario alla Giustiza nella precedente legislatura. L'epiteto e' verso una ex-Casa di lavoro di Castelfranco Emilia ristrutturata dallo Stato con un investimento di 15 miliardi di lire, per trasformarla da luogo di internati sottoposti a misura di sicurezza, in istituto di custodia attenuata per detenuti tossicodipendenti. Ad un certo punto, pero', arriva San Patrignano a gestirla.
"Si tratta -dice Corleone- del primo caso di 'devolution' ai privati del trattamento penale".
Ma le cose non sarebbero andate come previsto.
"Il vento impetuoso di controriforma -dice Corleone- si e' abbattuto anche su questo progetto, ed e' iniziata una vicenda dai contorni di regime. Col nuovo Governo San Patrignano, la Comunita' di Muccioli, ha manifestato l'intenzione di gestire questa imponente struttura costituita da una azienda agricola di 23 ettari, stalle, serre, frutteti, vigne, alveari, macchinari, ecc. utilizzando un finanziamento Equal dell'Unione Europea di 5 miliardi. A meta' luglio il provveditore regionale, seppur in procinto di lasciare l'incarico, firma un'intesa di partnership tra Amministrazione Penitenziaria e San Patrignano. Il 21 agosto vengono richiesti alle strutture del Dap i pareri su questa ipotesi che, a quanto si sa, sono negativi poiche' verrebbero sottratte all'Amministrazione Penitenziaria delicate competenze e prerogative essenziali per il rispetto della legalita' del trattamento dei detenuti. Nonostante il Dap prenda le distanze da questo progetto, il 26 agosto -data di scadenza del bando europeo- viene presentato un progetto che appalta al privato l'esecuzione della pena e impedisce i controlli dell'Amministrazione Penitenziaria".
Franco Corleone si chiede se non "sarebbe il caso di rendere trasparente l'intero iter della vicenda, in modo da dissipare il dubbio che si sia in presenza di un ennesimo favoritismo personale. Resta il fatto che, dopo avere usufruito di una norma ad hoc per far pagare al pubblico il condono per i propri privati abusi edilizi (un costo di 4 miliardi), San Patrignano estende ora i suoi tentacoli su una struttura rimessa a nuovo dallo Stato e con un finanziamento per la gestione. I tossicodipendenti sono sempre un alibi per sporchi affari".
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