Italia. Marino: entro il 2007 approvazione al Senato del testo su testamento biologico
Il testo relativo al Testamento biologico potra' essere licenziato dal Senato entro il 2007 ed e' destinato a raccogliere il 90% dei consensi. Lo ha detto il presidente della Commissione Sanita' del Senato, Ignazio Marino, in un'intervista al quotidiano on line clicca qui.
Marino si e' detto inoltre 'preoccupato perche' non riusciamo a comunicare davvero ai cittadini: c'e' confusione persino sui termini-base. E parlare di eutanasia attiva e passiva certo non aiuta'.
Per il presidente della Commissione Sanita' del Senato deve essere fatta 'molta chiarezza su che cos'e' l'accanimento terapeutico e cos'e' l'eutanasia'. Secondo Marino e' necessario considerare e valutare situazioni molto diverse: ad esempio, una persona che ha bisogno della dialisi per sopravvivere e che per questo ha molte limitazioni puo' decidere che non vale piu' la pena vivere, smette di andare in dialisi e muore. 'Non sta commettendo un suicidio ma riconosce che, per lui, la vita finisce li'. Se noi accettiamo questo in una persona nel pieno delle sue facolta', ma perche' non possiamo accettarlo anche in una persona che lo scriva e voglia che questa sua decisione valga in una situazione neurovegetativa, dove non e' ipotizzabile alcun miglioramento e c'e' l'impossibilita' di comunicare. Regolamentando tutte queste situazioni, ci si accorge che i casi veri di eutanasia, dove il paziente per terminare la propria vita necessita di un intervento attivo che gli fermi il cuore con un'iniezione letale, sono estremamente limitati'.
Marino si e' detto inoltre 'assolutamente contrario alla legalizzazione dell'eutanasia' anche se ritiene che 'un dibattito si possa aprire'.
Marino si e' detto inoltre 'preoccupato perche' non riusciamo a comunicare davvero ai cittadini: c'e' confusione persino sui termini-base. E parlare di eutanasia attiva e passiva certo non aiuta'.
Per il presidente della Commissione Sanita' del Senato deve essere fatta 'molta chiarezza su che cos'e' l'accanimento terapeutico e cos'e' l'eutanasia'. Secondo Marino e' necessario considerare e valutare situazioni molto diverse: ad esempio, una persona che ha bisogno della dialisi per sopravvivere e che per questo ha molte limitazioni puo' decidere che non vale piu' la pena vivere, smette di andare in dialisi e muore. 'Non sta commettendo un suicidio ma riconosce che, per lui, la vita finisce li'. Se noi accettiamo questo in una persona nel pieno delle sue facolta', ma perche' non possiamo accettarlo anche in una persona che lo scriva e voglia che questa sua decisione valga in una situazione neurovegetativa, dove non e' ipotizzabile alcun miglioramento e c'e' l'impossibilita' di comunicare. Regolamentando tutte queste situazioni, ci si accorge che i casi veri di eutanasia, dove il paziente per terminare la propria vita necessita di un intervento attivo che gli fermi il cuore con un'iniezione letale, sono estremamente limitati'.
Marino si e' detto inoltre 'assolutamente contrario alla legalizzazione dell'eutanasia' anche se ritiene che 'un dibattito si possa aprire'.
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