Italia. Medico scrive a Nuvoli: disposto a seguire la tua volonta'
Un medico di Sestri Levante (Genova), Roberto Santi, si e' offerto di staccare la spina del respiratore artificiale che tiene in vita Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro 53enne di Alghero, affetto da sei anni dalla Sclerosi laterale amiotrofica che ha chiesto piu' volte di poter morire.
'Il medico -racconta all'Adnkronos la moglie di Nuvoli, Maddalena Soro- qualche giorno fa e' venuto a trovare Giovanni qua nell'ospedale di Sassari. Non lo conoscevamo, e' venuto a conoscenza del nostro caso dai giornali. Era stato molto gentile e ci aveva espresso tutta la sua solidarieta''. Oggi inaspettatamente e' arrivata l'offerta d'aiuto diretta. 'Caro Giovanni -scrive Santi nella lettera- ti confermo la mia disponibilita' per ritornare ad Alghero per esaudire il tuo desiderio di porre fine al trattamento che ti e' stato imposto'. Maddalena Soro ora si sta recando nel reparto di Rianimazione dove il marito si trova ricoverato per leggergli la lettera.
'Sara' mio marito a decidere se accettare o meno l'aiuto del dottor Santi. Io non ho niente da decidere'. I due coniugi comunicheranno attraverso il cartello di plexiglas dove sono state attaccate le lettere con le quali Giovannu Nuvoli, sbattento le palpebre compone le parole. Il sintetizzatore vocale che era arrivato alcuni giorni fa in prestito da Milano giungera' nel nosocomio, questa volta per restarci, lunedi' prossimo.
NUVOLI: PRIMA DI TUTTO VOGLIO TORNARE A CASA - 'Prima di tutto voglio andare a casa, poi vedremo'. Sono queste le parole che Giovanni Nuvoli ha riferito alla moglie attraverso il cartello in plexiglas che utilizzano per comunicare, commentando la lettera con la quale il medico ligure. 'Ho letto la lettera a Giovanni e mi e' sembrato contento. Ma mi ha detto ancora una volta che vuole tornare a casa. Ormai qua nel reparto di Rianimazione sta poco bene'. Nuvoli dopo aver sottolineato che per prima cosa ora vuole lasciare l'ospedale ha chiesto di mettere via il cartello in plexiglas, perche' era molto stanco.
'Mio marito non ne puo' piu' di stare qua. Lo scorso febbraio lui qua non voleva venirci. Ma hanno insistito tanto e lui ha ceduto. Ci avevano promesso che sarebbe rimasto in ospedale per poco tempo, che non ci sarebbero stati tempi biblici. E invece siamo ancora qua'. E la data in cui l'ex arbitro potra' rientrare nella propria casa di Alghero, dove e' allestita un'efficiente sala di rianimazione, non e' stata ancora definita.
'Il medico -racconta all'Adnkronos la moglie di Nuvoli, Maddalena Soro- qualche giorno fa e' venuto a trovare Giovanni qua nell'ospedale di Sassari. Non lo conoscevamo, e' venuto a conoscenza del nostro caso dai giornali. Era stato molto gentile e ci aveva espresso tutta la sua solidarieta''. Oggi inaspettatamente e' arrivata l'offerta d'aiuto diretta. 'Caro Giovanni -scrive Santi nella lettera- ti confermo la mia disponibilita' per ritornare ad Alghero per esaudire il tuo desiderio di porre fine al trattamento che ti e' stato imposto'. Maddalena Soro ora si sta recando nel reparto di Rianimazione dove il marito si trova ricoverato per leggergli la lettera.
'Sara' mio marito a decidere se accettare o meno l'aiuto del dottor Santi. Io non ho niente da decidere'. I due coniugi comunicheranno attraverso il cartello di plexiglas dove sono state attaccate le lettere con le quali Giovannu Nuvoli, sbattento le palpebre compone le parole. Il sintetizzatore vocale che era arrivato alcuni giorni fa in prestito da Milano giungera' nel nosocomio, questa volta per restarci, lunedi' prossimo.
NUVOLI: PRIMA DI TUTTO VOGLIO TORNARE A CASA - 'Prima di tutto voglio andare a casa, poi vedremo'. Sono queste le parole che Giovanni Nuvoli ha riferito alla moglie attraverso il cartello in plexiglas che utilizzano per comunicare, commentando la lettera con la quale il medico ligure. 'Ho letto la lettera a Giovanni e mi e' sembrato contento. Ma mi ha detto ancora una volta che vuole tornare a casa. Ormai qua nel reparto di Rianimazione sta poco bene'. Nuvoli dopo aver sottolineato che per prima cosa ora vuole lasciare l'ospedale ha chiesto di mettere via il cartello in plexiglas, perche' era molto stanco.
'Mio marito non ne puo' piu' di stare qua. Lo scorso febbraio lui qua non voleva venirci. Ma hanno insistito tanto e lui ha ceduto. Ci avevano promesso che sarebbe rimasto in ospedale per poco tempo, che non ci sarebbero stati tempi biblici. E invece siamo ancora qua'. E la data in cui l'ex arbitro potra' rientrare nella propria casa di Alghero, dove e' allestita un'efficiente sala di rianimazione, non e' stata ancora definita.
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