Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Melazzini: Nuvoli ha detto che vuole morire, ma non gli credo. Ass. Coscioni: basta strumentalizzazioni

U.E. - ITALIA
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"Giovanni Nuvoli vuole vivere". Lo dichiara in un'intervista a 'Libero' Mario Melazzini, oncologo che dal 2003, a 48 anni, ha scoperto di essere malato di sclerosi laterale amiotrofica, come Welby e Nuvoli che qualche giorno fa ha deciso di incontrare.
"Quando gli ho domandato: 'Vuoi morire?' Lui ha detto si' con gli occhi. Poi gli ho chiesto: 'Vuoi morire naturalmente?' E' rimasto fermo. Ma alla domanda: 'Vuoi prendere dei farmaci che ti possano aiutare?', ha risposto ancora si'. Un uomo che vuole morire non accetta ne' trasfusioni ne' farmaci salvavita come ha fatto lui. E non impara a usare un computer per comunicare con gli altri. Qualche giorno fa gli si e' chiusa un'arteria della gamba. I medici gli hanno detto: possiamo darti dei farmaci che ti alleviano i dolori, oppure curarti. Lui ha scelto la cura. Poi, quando gli ho chiesto se potevo tornare a trovarlo mi ha detto 'si'. Chi vuole morire non pensa al futuro".
"I radicali e la stampa stanno strumentalizzando la vicenda; si vuole usare questo caso umano per affermare un diritto. Io non voglio contrappormi a nessuno, voglio solo aiutare Giovanni". "Giovanni e' molto angosciato, ha una profonda solitudine interiore. Ha paura di essere un peso per gli altri. Quando sono usciti tutti dalla stanza e siamo rimasti soli, si e' rilassato. Gli ho preso la mano e abbiamo parlato di tutto. A un certo punto gli ho chiesto se voleva andare a casa. Ha annuito. Nuvoli dovrebbe lasciare l'ospedale e ottenere l'assistenza domiciliare di cui ha bisogno".

ASS. COSCIONI, SONO LORO A STRUMENTALIZZARLO
- 'Basta con questa indegna strumentalizzazione, con questa passerella di personaggi arrivati all'ultima ora per usare la luce dei riflettori, accesi non per loro, ma perche' la voce di Giovanni Nuvoli e di sua moglie, soffocata dall'ipocrisia dei buoni a buon mercato, potesse uscire dalla prigione in cui e' recluso'. Lo affermano in una nota Maria Isabella Puggioni, Paolo Ruggiu (Associazione Coscioni Sassari) e Rocco Berardo (vice segretario Associazione Coscioni).
'Solo ora tutti,  medici affezionati, vescovi troppo impegnati per visitarlo fino a che non si va sulla stampa, si accorgono che l'ambiente della rianimazione non e' adatto ad un paziente come Giovanni Nuvoli, e che meglio sarebbe per lui stare a casa col conforto della moglie?'.
'Quello che noi vogliamo con la moglie Maddalena, non e' piegare Nuvoli alle nostre opinioni, ma che lui possa liberamente decidere della sua vita, delle cure che intende ricevere e non intende ricevere e che questo avvenga in condizioni di assoluta liberta' e fuori dalle continue interrogazioni e pressioni di coloro che pensano solo a se' stessi, alla loro buona coscienza, dimenticandosi che su quel letto giace un uomo con i suoi inalienabili diritti'.
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