Italia. Nasce l'associazione "Pazienti impazienti cannabis"
E' nata l'associazione «Pazienti impazienti cannabis» (Pic). Chiedono libertà di cura e la liberalizzazione della sostanza, etichettata come droga e dunque proibita.
Presentata venerdi' scorso a Roma, i pazienti di "Pic" chiedono la «liberazione» della marijuana, la sua «sottrazione al controllo delle narcomafie» (per molti di loro, infatti, l'unico modo di reperirla è comprandola al mercato nero) e la condanna di «ogni tentativo di criminalizzazione del diritto di cura».
La tappa successiva di questa associazione, sara' la partecipazione alla "Million marijuana march", la manifestazione mondiale prevista per il prossimo 4 maggio in 175 città di tutto il mondo, tra cui Roma (corteo alle 16 da piazza Esedra) per chiedere libertà di cura, appunto, la fine delle politiche repressivo-carcerarie e la liberalizzazione delle droghe leggere (dunque anche per usi ludici).
Presentata venerdi' scorso a Roma, i pazienti di "Pic" chiedono la «liberazione» della marijuana, la sua «sottrazione al controllo delle narcomafie» (per molti di loro, infatti, l'unico modo di reperirla è comprandola al mercato nero) e la condanna di «ogni tentativo di criminalizzazione del diritto di cura».
La tappa successiva di questa associazione, sara' la partecipazione alla "Million marijuana march", la manifestazione mondiale prevista per il prossimo 4 maggio in 175 città di tutto il mondo, tra cui Roma (corteo alle 16 da piazza Esedra) per chiedere libertà di cura, appunto, la fine delle politiche repressivo-carcerarie e la liberalizzazione delle droghe leggere (dunque anche per usi ludici).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti