Italia. Polizia sentira' madre e vedovo di Moana Pozzi
Antonio Di Ciesco, vedovo di Moana Pozzi, sara' sentito come indagato per l'ipotesi di reato di 'omicidio del consenziente' nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Roma dopo le rivelazioni dello stesso Di Ciesco secondo le quali avrebbe aiutato la pornostar a morire iniettandole in vena bolle d'aria.
Il pm Salvatore Vitello ha delegato la squadra mobile della questura della capitale di convocare oltre a Di Ciesco anche Riccardo Schicchi, ex manager di Moana che il 3 aprile scorso ha denunciato per omicidio lo stesso Di Ciesco.
Il pm, dopo l'interrogatorio di Di Ciesco, che rimase da solo con Moana la notte precedente al decesso in una clinica di Lione, sentira' anche la madre della pornostar come persona informata dei fatti per ricostruire gli ultimi giorni di vita dell'attrice. La procura potrebbe, tramite rogatoria, acquisire le cartelle cliniche di Moana Pozzi e il referto che ne attesto' il decesso dovuto ad un tumore al fegato. E cio' nel caso in cui Di Ciesco confermi al pm le sue affermazioni di aver praticato l'eutanasia. 'Non voglio trovarmi in un letto con tubi dappertutto e non piu' padrona di me stessa. Allora dovrai aiutarmi ad andare, dovrai mettere fine alle mie sofferenze'.
Questa la frase,ricordata da Schicchi nella denuncia presentata al Commissariato Flaminio a Roma.
Il pm Salvatore Vitello ha delegato la squadra mobile della questura della capitale di convocare oltre a Di Ciesco anche Riccardo Schicchi, ex manager di Moana che il 3 aprile scorso ha denunciato per omicidio lo stesso Di Ciesco.
Il pm, dopo l'interrogatorio di Di Ciesco, che rimase da solo con Moana la notte precedente al decesso in una clinica di Lione, sentira' anche la madre della pornostar come persona informata dei fatti per ricostruire gli ultimi giorni di vita dell'attrice. La procura potrebbe, tramite rogatoria, acquisire le cartelle cliniche di Moana Pozzi e il referto che ne attesto' il decesso dovuto ad un tumore al fegato. E cio' nel caso in cui Di Ciesco confermi al pm le sue affermazioni di aver praticato l'eutanasia. 'Non voglio trovarmi in un letto con tubi dappertutto e non piu' padrona di me stessa. Allora dovrai aiutarmi ad andare, dovrai mettere fine alle mie sofferenze'.
Questa la frase,ricordata da Schicchi nella denuncia presentata al Commissariato Flaminio a Roma.
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