Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Roma. Avvocati: vuoto normativo sull'eutanasia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ci sono ben sei ddl sul tema dell'eutanasia che giacciono in Parlamento, cinque alla Camera e uno al Senato. E il caso Welby ha riacceso i toni della politica e dell'opinione pubblica; ma il vuoto normativo che esiste in Italia su questo tema va assolutamente colmato. A questa conclusione sono giunti gli avvocati di Roma che oggi hanno organizzato un convegno sul tema dell'eutanasia, a cui hanno partecipato politici, medici ed esponenti del mondo religioso. Tante le iniziative in campo esposte nel dibattito dal parlamentare di An e capogruppo della commissione Giustizia Giuseppe Consolo e dal senatore dell'Ulivo Guido Calvi, vicepresidente della commissione Affari costituzionali.

Delle difficolta' ad operare in un cosi' difficile contesto privo di norme, ha parlato Mario Falcioni, presidente dell'Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri che si e' detto d'accordo con l'eutanasia "gia' dai tempi in cui era stata legalizzata in Olanda. Additeremo le responsabilita' alla politica se dovesse lasciare questo vuoto, ma facciamo autocritica anche sulla nostra categoria. Occorre prendere pero' d'ora in poi delle decisioni responsabili".
Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma Alessandro Cassiani ha introdotto il delicato tema ricordando il caso Welby e dicendo che in quella occasione "determinate certezze hanno vacillato e che in queste difficili questioni va ascoltato il parere congiunto di medici, operatori del diritto, politici ed esponenti del mondo cattolico". A rappresentare il punto di vista del mondo religioso su questo delicato tema sono stati Guido Romanelli, presidente dell'Unione giuristi cattolici, e don Davide Cito, docente della Pontificia universita' Santa Croce.

"Occorre intervenire al piu' presto colmando le carenze normative in tema di eutanasia. Perche' non deve essere lasciata sola la categoria dei medici, che quotidianamente si trova ad affrontare questo fenomeno e a fare scelte che si ripercuotono sulla categoria sul piano penale". E' quanto dichiarato in un convegno organizzato dall'Ordine degli avvocati di Roma sull'eutanasia, dal senatore dell'Ulivo Guido Calvi, vice presidente della Commissione Affari costituzionali. Calvi ha sottolineato come nella scorsa legislatura lui stesso abbia presentato un ddl sul tema e di averne riproposto un latro nella nuova legislatura.
"Da circa 8 mesi abbiamo effettuato delle audizioni, circa una cinquantina di esperti della materia -ha spiegato Calvi- per capire come affrontare al meglio questa problematica delicata. Rispetto al passato oggi la scienza si e' modernizzata ed e' andata avanti, ma il Parlamento deve assolutamente risolvere il vuoto normativo per non lasciare i medici da soli di fronte a interpretazioni spesso gravi della magistratura'.
Inoltre, Calvi ha aggiunto che nel suo ddl ha cercato di creare 'un equilibrio tra la volonta' del paziente e quella del medico. Un equilibrio che sia la deroga alle norme stabilite nel nostro ordinamento che vietano pratiche eutanasiche. Non dico che la mia sia la scelta giusta -ha concluso- ma e' una proposta che apre la discussione su un tema che va urgentemente risolto'.

"No all'eutanasia, no al suicidio assistito, si al divieto di accanimento terapeutico, ma soprattutto si al testamento biologico". Questa la posizione manifestata dal parlamentare di An e capogruppo della Commissione giustizia Giuseppe Consolo. L'avv. Consolo ha ribadito come aveva fatto molte altre volte la sua contrarieta' a "legalizzare l'eutanasia". Ma si e' detto aperto a stabilire delle norme in tema di testamento biologico, un testamento che sia certo e scritto.
"Deve essere un testamento biologico -ha sottolineato il capogruppo di An- in cui la volonta' manifestata dal paziente lucido e cosciente non sia in contrasto con la deontologia medica o richieda pratiche che i medici si rifiutano di effettuare". Consolo infine sottolineando come alla base del dibattito sull'eutanasia debba esserci il punto fermo del valore assoluto della persona umana, ha aggiunto che la questione sul come vada risolta questa problematica "va risolta in Parlamento, ma non con vincoli di maggioranza. Mi battero' -ha concluso- perche' ci sia il rispetto dei diritti umani che e' alla base della democrazia, una democrazia che come dimostra nei fatti degli ultimi giorni bada piu' alla forza dei numeri che alla coscienza".
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