Italia. Rossi (Anm) critica il 'non possum' del tribunale di Roma sul caso Welby
"Non ho condiviso il 'non possum' del giudice romano sul caso Welby, pur umanamente comprensibile se sia presente l'enorme responsabilita' di cui quel giudice era gravato".
Cosi' il segretario generale dell'Anm Nello Rossi e' intervenuto al XVI Congresso nazionale di Magistratura democratica affrontando nella sua relazione il tanto dibattuto tema dell'eutanasia.
"Quel 'non possum', quel dire c'e' un diritto ma non c'e' la sua tutela non puo' essere a mio avviso la risposta del futuro. Se il legislatore continuera' a tacere il giudice dovra' avere il coraggio di decidere e io credo, questa volta potra' decidere scegliendo il nitido itinerario intellettuale e giuridico che riconosce ad una persona il diritto di iniziare ma anche di far cessare una cura e il diritto di non soffrire orribilmente per questa scelta".
Cosi' il segretario generale dell'Anm Nello Rossi e' intervenuto al XVI Congresso nazionale di Magistratura democratica affrontando nella sua relazione il tanto dibattuto tema dell'eutanasia.
"Quel 'non possum', quel dire c'e' un diritto ma non c'e' la sua tutela non puo' essere a mio avviso la risposta del futuro. Se il legislatore continuera' a tacere il giudice dovra' avere il coraggio di decidere e io credo, questa volta potra' decidere scegliendo il nitido itinerario intellettuale e giuridico che riconosce ad una persona il diritto di iniziare ma anche di far cessare una cura e il diritto di non soffrire orribilmente per questa scelta".
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