Italia. Veronesi: quella di don Verze' e' eutanasia
"Plaudo a don Luigi Verzè. La sua è una dichiarazione di buon senso, da parte di un uomo profondamente religioso. Il gesto che ha raccontato è un atto d'amore, di carità cristiana. Ma attenzione, don Verzè è don Verzè e la sua umanità lo porta a dire cose che per altri, nella Chiesa, restano un tabù". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il fondatore dello Ieo, Umberto Veronesi.
Secondo Veronesi, "è eutanasia anche staccare la spina a chi chiede di non soffrire".
'Non e' ne' un medico ne' un prete. Non spetta a lui discutere di vita e di morte. Spetta a Dio.
Non e' il caso che si metta a fare il chierichetto nella messa laicista dell'eutanasia. Non faccia ne' il becchino ne' il consolatore.' Lo dichiara monsignor Antonio Maggiolini, vescovo di Como gravemente malato e attualmente ricoverato in ospedale in un'intervista a 'Il Giornale' parlando dell'eutanasia e rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell'Istituto San Raffaele, Don Verze'.
'Mi dispiace per Don Verze', ma staccare la spina significa staccarla a colui che sta attaccato alla macchina. Non so se sono stato chiaro. Collegata alla macchina c'e' la vita di un uomo. Non e' un particolare di poco conto'. 'Un prete prima di parlare dovrebbe riflette tre volte. Una per intuire, una per ragionare, la terza per esprimere il suo pensiero che, bene o male, poco o tanto, e' un aspetto non marginale della sua missione'.
Dopo l'intervento di don Verzé, che ha riaperto un importante dibattito, il parlamento dovrebbe affrontare l'argomento a cominciare dalle proposte di legge sul testamento biologico già esistenti ed approvare una legge contro l'accanimento terapeutico, ormai indispensabile.". Lo afferma il capogruppo dei Verdi in commissione Affari Sociali- Sanità della Camera Tommaso Pellegrino.
"Le barricate ideologiche sono dannose ed impediscono un confronto che è essenziale quando si toccano temi tanto delicati che riguardano le coscienze e la vita delle persone. Il rispetto per chi vive situazioni di grande sofferenza dovrebbe impedire una guerra ideologica e condurre tutti ad una discussione seria e responsabile in Aula".
'Il discorso di don Verze' e' stato molto coraggioso, ma bisogna trovare il punto di equilibrio esatto. Ma non e' facile perche' su questi temi si rischia la strumentalizzazione'. Cosi' l'esponente dell'Udc, Bruno Tabacci, commenta le dichiarazioni del sacerdote fondatore dell'ospedale San Raffaele.
'Quando si parla di questi argomenti bisogna evitare una visione di parte come se parlare di vita o di morte valesse una battaglia politica parziale dobbiamo tutti trovare una grande stabilita' anche perche' sono temi che saremo costretti ad affrontare perche' sono dentro al un modo di pensare che via via si sta diffondendo sempre di piu'. Certo -ha concluso- occorre definirla molto bene questa caratteristica perche' il passaggio tra eutanasia e omicidio e' molto sottile'.
Secondo Veronesi, "è eutanasia anche staccare la spina a chi chiede di non soffrire".
'Non e' ne' un medico ne' un prete. Non spetta a lui discutere di vita e di morte. Spetta a Dio.
Non e' il caso che si metta a fare il chierichetto nella messa laicista dell'eutanasia. Non faccia ne' il becchino ne' il consolatore.' Lo dichiara monsignor Antonio Maggiolini, vescovo di Como gravemente malato e attualmente ricoverato in ospedale in un'intervista a 'Il Giornale' parlando dell'eutanasia e rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell'Istituto San Raffaele, Don Verze'.
'Mi dispiace per Don Verze', ma staccare la spina significa staccarla a colui che sta attaccato alla macchina. Non so se sono stato chiaro. Collegata alla macchina c'e' la vita di un uomo. Non e' un particolare di poco conto'. 'Un prete prima di parlare dovrebbe riflette tre volte. Una per intuire, una per ragionare, la terza per esprimere il suo pensiero che, bene o male, poco o tanto, e' un aspetto non marginale della sua missione'.
Dopo l'intervento di don Verzé, che ha riaperto un importante dibattito, il parlamento dovrebbe affrontare l'argomento a cominciare dalle proposte di legge sul testamento biologico già esistenti ed approvare una legge contro l'accanimento terapeutico, ormai indispensabile.". Lo afferma il capogruppo dei Verdi in commissione Affari Sociali- Sanità della Camera Tommaso Pellegrino.
"Le barricate ideologiche sono dannose ed impediscono un confronto che è essenziale quando si toccano temi tanto delicati che riguardano le coscienze e la vita delle persone. Il rispetto per chi vive situazioni di grande sofferenza dovrebbe impedire una guerra ideologica e condurre tutti ad una discussione seria e responsabile in Aula".
'Il discorso di don Verze' e' stato molto coraggioso, ma bisogna trovare il punto di equilibrio esatto. Ma non e' facile perche' su questi temi si rischia la strumentalizzazione'. Cosi' l'esponente dell'Udc, Bruno Tabacci, commenta le dichiarazioni del sacerdote fondatore dell'ospedale San Raffaele.
'Quando si parla di questi argomenti bisogna evitare una visione di parte come se parlare di vita o di morte valesse una battaglia politica parziale dobbiamo tutti trovare una grande stabilita' anche perche' sono temi che saremo costretti ad affrontare perche' sono dentro al un modo di pensare che via via si sta diffondendo sempre di piu'. Certo -ha concluso- occorre definirla molto bene questa caratteristica perche' il passaggio tra eutanasia e omicidio e' molto sottile'.
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