Italia. Viale: disposto a sospendere respirazione assistita a Nuvoli
'E' mia intenzione dare la mia disponibilita' a intervenire quando i medici curanti dovessero opporre obiezione di coscienza a interventi legittimi di rifiuto della terapia, come sembra accadere per Giovanni Nuvoli'. E' l' annuncio fatto dal ginecologo Silvio Viale, esponente radicale e di Exit Italia, all' assemblea annuale dell' Ordine dei medici di Torino e provincia.
'Se vi e' un diritto a rifiutare di staccare il respiratore vi deve essere un pari diritto ad intervenire in sostituzione dei colleghi che non intendono farlo. Per questo invito altri medici a dare anche la loro disponibilita''.
Viale ha polemizzato con le posizioni del presidente dell' ordine torinese e nazionale, Amedeo Bianco, sul caso Welby.
'Il nostro presidente di recente ha sostenuto che il diritto all' autodeterminazione trova due limiti etici e giuridici: la disponibilita' della vita come bene primario e la coscienza del medico come espressione della sua autonomia a garanzia del paziente. Tra queste colonne d' Ercole, secondo lui, si muovono le nostre azioni professionali. Bene, e' proprio il concetto di insuperabilita' della colonne d' Ercole che contesto'.
Viale ha anche chiesto a Bianco: 'Cosa sarebbe accaduto se io avessi agito al posto di Mario Riccio, il medico di Welby? Il consiglio dell' Ordine di Torino avrebbe assunto la stessa posizione di quello di Cremona? Forse si', se Amedeo Bianco conferma le dichiarazioni di condivisione della risoluzione dell' Ordine di Cremona'.
'Se vi e' un diritto a rifiutare di staccare il respiratore vi deve essere un pari diritto ad intervenire in sostituzione dei colleghi che non intendono farlo. Per questo invito altri medici a dare anche la loro disponibilita''.
Viale ha polemizzato con le posizioni del presidente dell' ordine torinese e nazionale, Amedeo Bianco, sul caso Welby.
'Il nostro presidente di recente ha sostenuto che il diritto all' autodeterminazione trova due limiti etici e giuridici: la disponibilita' della vita come bene primario e la coscienza del medico come espressione della sua autonomia a garanzia del paziente. Tra queste colonne d' Ercole, secondo lui, si muovono le nostre azioni professionali. Bene, e' proprio il concetto di insuperabilita' della colonne d' Ercole che contesto'.
Viale ha anche chiesto a Bianco: 'Cosa sarebbe accaduto se io avessi agito al posto di Mario Riccio, il medico di Welby? Il consiglio dell' Ordine di Torino avrebbe assunto la stessa posizione di quello di Cremona? Forse si', se Amedeo Bianco conferma le dichiarazioni di condivisione della risoluzione dell' Ordine di Cremona'.
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