Karaoke. Cassazione: Rai viola il diritto d'autore per i testi delle canzoni che scorrono sul video?
Il 'karaoke' sottotitolato con la riproduzione del testo insieme alla musica rischia di violare il diritto d'autore. Lo rileva la Cassazione nell'accogliere il ricorso di alcune societa' discografiche costituitesi contro la Rai che, a partire dal 1997, aveva diffuso, attraverso le trasmissioni 'Furore' e 'Super Furore', su Rai2, secondo lo schema del 'karaoke', il testo letterario di alcune canzoni a scorrimento visuale su video per facilitare i telespettatori da casa. I testi sottotilati erano quelli famosissimi di 'Vita spericolata', 'Tintarella di luna', 'Nel blu dipinto di blu'... In pratica, le societa' che hanno citato con successo la Rai in Cassazione, chiedendo i danni, lamentavano "l'illiceita' della diffusione e della riproduzione del testo in violazione del diritto d'autore".La Cassazione ha accolto il ricorso e, disponendo un nuovo esame, ha evidenziato che "nel caso di specie e' pacifico che i titolari dei diritti sui brani musicali hanno autorizzato - tramite la Siae - l'esecuzione e la rappresentazione nonche' la radiodiffusione degli stessi, resta invece controverso se sia stata autorizzata la riproduzione del testo delle parole".
In caso negativo, dice la Prima sezione civile - sentenza 11300 - c'e' stata violazione del diritto d'autore in quanto "la registrazione di un testo sul supporto costituisce atto di riproduzione".
In appello la Corte di Roma, maggio 2004, aveva dato ragione alla Rai, sostenendo che non poteva rientrare nel concetto di "riproduzione del testo" la semplice visualizzazione a scorrimento delle parole in sincronia con i brani musicali. La Cassazione non ha condiviso il ragionamento sostenendo che "la proiezione del testo di una canzone su uno schermo televisivo, presupponendo la registrazione del testo stesso su un supporto, qualunque esso sia, che ne consente la diffusione televisiva, costituisce un atto di riproduzione".
In quanto tale, se non c'e' il consenso della Siae, si viola il diritto d'autore. Sara' ora la Corte d'appello di Roma a rivedere il caso alla base del suo dettato in considerazione del fatto che "in assenza di autorizzazione, nessun utilizzo dei testi e' possibile da parte di terzi, a prescindere dalla finalita' o meno di profitto".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti